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Furto da Giavelli Salotti: su internet l'appello per ritrovare la merce rubata

Adriano Arati
Furto da Giavelli Salotti: su internet l'appello per ritrovare la merce rubata

Scandiano: i ladri sono entrati nel divanificio e hanno scelto i vari pezzi. La titolare: «Hanno agito su commissione, se li vedete in giro ditecelo»

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SCANDIANO. Un salotto perfettamente coordinato, divano, cassapanca e cuscini abbinati con cura. E portati via nel mezzo della notte. È forte l’odore di furto su commissione, attorno all’effrazione compiuta il 29 luglio scorso all’interno dell’area espositiva di Giavelli Salotti, il conosciuto divanificio scandianese che ha la propria ampia sede a Bosco in via dell’Industria, nella zona artigianale.

Alla fine dello scorso mese, nel pieno della notte, un gruppo di ladri è entrato nello stabilimento che ospita sia il laboratorio produttivo che lo spazio dove mostrare divani, poltrone e tappezzerie. Una volta dentro, la squadra ha puntato diretto verso l’esposizione, dove si trovano divani già pronti dal notevole valore, realizzati artigianalmente da Giavelli, un marchio molto noto nel settore, gestito da 40 anni dal fondatore Camillo Giavelli e ora dai suoi figli.

Lì hanno scelto accuratamente i pezzi da abbinare fra loro, per portare via, in pratica, un salotto coordinato con classe, oltre ad altri arredi. Tutto questo buongusto fa pensare davvero a un’incursione mirata, con già ben in testa cosa fosse meglio portare via per soddisfare – con ogni probabilità – un acquirente che aveva espresso preferenze precise e che allo stesso tempo non perde molto tempo a guardare con attenzione alla provenienza del mobilio. Anche la dinamica stessa porta a pensare che i responsabili fossero persone molto organizzate. Sia per l’abilità con cui sono riusciti ad entrare sia per come si sono presentate attrezzate, con strumenti e veicoli adatti a trasportare degli oggetti molto pesanti.

La stessa titolare, Marika Giavelli, sfogandosi sul proprio profilo Facebook parla di «ladri intenditori». «Come si fa a pensare che c’è gente che entra di notte in esposizione, pondera, sceglie e ti ruba un salotto completo portando la massima attenzione a coordinare perfettamente i pezzi fra loro», continua amareggiata. Sempre la Giavelli ha poi messo su Facebook l’immagine del salotto coordinato sottratto il 29 luglio, invitando gli amici a fare attenzione: se per caso si trovassero in un’abitazione che presenta proprio quell’arredo, devono subito avvisare i carabinieri della “coincidenza”.

Nella speranza che qualche segnalazione possa davvero arrivare, rimane il bilancio piuttosto pesante. I prodotti di Giavelli, tutti assemblati artigianalmente utilizzando materiali e tessuti di qualità, hanno un valore commerciale elevato, nell’ordine delle migliaia di euro.

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