Furto in profumeria a Correggio: «Sembrava una bomba ma era l’assalto dei ladri»
La vetrata del negozio Quadrifoglio sfondata con un tombino. I titolari esasperati: «Questo è il sesto furto». I residenti: «Abbiamo avuto paura»
CORREGGIO. Furto con spaccata nella notte tra lunedì e ieri alla profumeria Quadrifoglio di via Fratelli Cervi. Erano da poco passate le 3 quando i ladri, almeno in due, hanno preso un tombino di ghisa dalla strada e l’hanno scagliato con violenza contro la porta automatica all’ingresso del punto vendita.
Una volta ridotta in frantumi la vetrata i malviventi sono entrati nel negozio facendo man bassa dei grandi classici della profumeria di marca, per un bottino che, secondo la stima dei proprietari, potrebbe ammontare fino a 15mila euro. Ai quali si aggiungono i danni per la porta.
Si tratta del secondo colpo messo a segno nella sede correggese della catena di profumerie. Il sesto, se si considerano tutti i punti vendita, più una rapina a mano armata.
«Il primo furto qui a Correggio si è verificato lo scorso anno: eravamo in pausa pranzo e i banditi sono entrati rubandoci la cassa – racconta Franco Martini, titolare del Quadrifoglio, residente a Gonzaga, nel mantovano –. A Reggio, in via Montefiorino, abbiamo subìto tre furti in poche settimane, più una rapina a mano armata. A Guastalla siamo stati vittime di un altro furto per un bottino stratosferico, pari a 60mila euro. E l’ultimo in ordine cronologico è il colpo fra lunedì e ieri qui a Correggio. I ladri sono entrati e si sono diretti verso i profumi, portando via grandi marche come Ferragamo, Dior, Chanel, Calvin Klein per una refurtiva il cui valore oscilla dai 10mila ai 15mila euro. L’allarme – prosegue – è scattato dopo che i ladri hanno sfondato la vetrata e subito dopo sono arrivati i carabinieri. Siamo esasperati, soprattutto perché, anche se dovessero catturare i malviventi, non esiste la certezza della pena. Anzi, è sicuro che non pagheranno adeguatamente per il reato commesso», conclude Martini.
Oltre ad avere provocato un consistente danno economico, i ladri hanno anche seminato il panico tra i residenti della zona. «Mi sembrava che fosse scoppiata una bomba – aggiunge Elvira Manicardi, residente sopra la profumeria – e invece erano i ladri che hanno spaccato la vetrina con il tombino. Mi sono svegliata di soprassalto e ho visto un uomo che scappava a piedi e un altro in moto». Sul caso, i carabinieri di Correggio hanno aperto un’indagine per furto aggravato a carico di ignoti.
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