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I novellaresi rispettano le “consegne” e nessuno svela il nome della 92enne

NOVELLARA. La vicenda di Margot Bachmann, una signora tedesca di 70 anni, abitante in un paese vicino a Francoforte, che dopo 70 anni ha ritrovato e riabbracciato la madre naturale italiana, una...

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NOVELLARA. La vicenda di Margot Bachmann, una signora tedesca di 70 anni, abitante in un paese vicino a Francoforte, che dopo 70 anni ha ritrovato e riabbracciato la madre naturale italiana, una 92enne novellarese, ha avuto ampia eco anche sulla stampa nazionale. Il “miracolo” è avvenuto grazie all’Its, il Servizio internazionale che opera per il ricongiungimento delle famiglie separate dalla guerra e dalle persecuzioni naziste, con la collaborazione del Restoring Family Link tedesco e della Croce Rossa Italiana. L’Ansa ha comunicato il nome della figlia ma non quella della madre. Qualcuno a Novellara sa chi è ma chi sa è risolutamente impegnato a rispettare la volontà dall’anziana signora, che vuole rimanere anonima, perché dopo tanti anni quella lontana vicenda brucia ancora. Nel 1944 l’Italia del Nord era occupata dai tedeschi, con il supporto dei fascisti della Repubblica di Salò. C’erano gli attacchi dei partigiani e le rappresaglie dei tedeschi e dei fascisti. In Germania avevano bisogno di lavoratori, uomini e donne, da impiegare nell’industria bellica e nell’agricoltura, e li prendevano dai Paesi occupati, convinti con la propaganda o obbligati. In Italia il compito di reclutarli era affidato alle autorità fasciste. Il 18 febbraio del 1944 i tedeschi imposero al commissario prefettizio di Novellara di reperire 100 lavoratori per l’emigrazione coatta, volenti o nolenti. E’ in questo quadro che l’allora poco più che ventenne ragazza novellarese andò in Germania, e fece una figlia con un soldato tedesco. Alla fine della guerra lei tornò in Italia, si rifece una vita e quel peccato di gioventù rimase sepolto nella memoria, fra i ricordi segreti. Il soldato tedesco si tenne la bambina nata da quel rapporto nella sua famiglia, ma le vietò tassativamente da adulta di cercare la sua vera madre. Solo ora, dopo la morte del padre, Margot ha potuto rivolgersi all’Its. Il resto è cronaca di questi giorni. (v.a.)

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