Ladri nascosti nell’armadio dell’anziana
Due georgiani scoperti ieri notte dagli agenti che vedono una serranda troppo aperta. L’85enne è colta da malore
REGGIO EMILIA. Vengono davvero i brividi a pensare cosa poteva accadere – se non fossero intervenuti i due poliziotti – all’anziana nella cui abitazione si sono introdotti nel cuore della notte due ladri per rubare.
L’85enne, sola in casa, stava dormendo e ieri – intorno alle 3 – non si è proprio accorta di quanto stava accadendo nel suo appartamento di via Casali, nella zona Mirabello. Che qualcosa di strano stesse avvenendo in quel palazzo è apparso chiaro a chi, alle 2.50, ha segnalato il tutto al 113 parlando di «strane ombre che s’aggirano», ma a fare la differenza e a sventare il tutto è stata la caparbietà dei due agenti delle Volanti giunti velocemente sul posto e che per alcuni minuti hanno perlustrato l’area non vedendo movimenti sospetti. Hanno, quindi, pensato che chi era stato segnalato potesse essere già entrato nel condominio e vedendo la serranda semiaperta di un appartamento al primo piano hanno suonato al campanello per un controllo ancora più minuzioso. Al citofono, fra il seccato e l’addormentato, ha risposto la citata 85enne. Dice di non aver sentito rumori sospetti, ma ai poliziotti non basta e chiedono di dare un’occhiata nell’appartamento. Uno scrupolo decisivo. Per precauzione l’anziana viene tenuta fuori dall’abitazione e questa cautela si rivelerà azzeccata perché gli agenti non ci mettono molto a scoprire due persone nascostesi nell’armadio della camera da letto dell’85enne. Sono due ladri georgiani che, vicino al bagno, avevano lasciati gli attrezzi da scasso. Sono momenti concitati perché gli agenti hanno il loro bel daffare per bloccare i due ladri. Attimi tremendi, l’anziana si spaventa e viene colta da malore. Sarà portata poi al pronto soccorso del Santa Maria per accertamenti, ma viene poi dimessa perché il crollo è “solo” dovuto alla paura, una reazione del resto comprensibile per una donna di quell’età trovatasi in una situazione simile. «Voglio elogiare la professionalità dei poliziotti intervenuti – rimarca il vicequestore Cesare Capocasa – i due georgiani erano già entrati nell’abitazione e senza questo intervento quale sarebbe stato il dopo per l’85enne? Inoltre anche in questo caso la segnalazione dei cittadini è stata fondamentale». Alcune ore dopo in tribunale i due ladri accusati di tentato furto in appartamento – difesi dall’avvocatessa Elisabetta Strumia (studio legale Bucchi) – si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il 29enne Alexandre Berekashvili vive a Reggio ed ha precedenti penali, fingerà anche di non capire l’italiano, ma poi si “tradisce” in aula e il giudice Cristina Beretti rimarcherà quest’atteggiamento poco rispettoso nel suo provvedimento con cui mette agli arresti domiciliari l’indagato.
Nei confronti del 22enne Irakli Utalishvili (incensurato ed ospite a Reggio di conoscenti perché vive nella pugliese Bisceglie) è stato invece applicato il divieto di dimora a Reggio. Il caso lascia interdetti, ma la legislazione su questo tipo di reati è ancora troppo soft rispetto all’allarme che si crea davanti ad episodi simili.
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