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«Quando chiamate un taxi dite se avete un animale»

«Quando chiamate un taxi dite se avete un animale»

Luzzara: il Ctr interviene sul caso della non vedente 55enne rifiutata a Mantova «Caricare una persona cieca e il suo cane guida a Reggio Emilia è un obbligo»

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LUZZARA. «Trasportare una persona non vedente e il suo cane guida, da regolamento, è un obbligo. Il discorso è diverso per gli altri cani». Il taxista Simone Seligardi, uno dei soci del Ctr, Consorzio radio taxi di Reggio Emilia, commenta la disavventura vissuta a Mantova da una donna 55enne di Luzzara, non vedente, che si trovava là per partecipare a un funerale e alla quale è stata rifiutata la corsa da un taxista perché la donna aveva con sè il cane guida.

«Noi, a Reggio Emilia, non abbiamo l’obbligo di trasportare animali – prosegue Seligardi – e nel regolamento sono previste apposite specifiche alle auto sulle quali si possono caricare i cani. Ma nel caso di portatori di handicap non ci sono scuse: trasportare il cane che li accompagna sarebbe di fatto un obbligo e se il cliente non vedente lasciato a piedi si dovesse rivalere in sede civile avrebbe sicuramente ragione».

La notizia della vicenda accaduta a Mantova alla 55enne di Luzzara ha fatto molto discutere, ieri mattina, anche a Reggio Emilia, dove i nostri taxisti si sono confrontati sul tema: «Molti clienti, leggendo la notizia, ci hanno chiesto informazioni al riguardo, temendo che l’episodio fosse avvenuto a Reggio Emilia e cercando informazioni sul taxista protagonista del rifiuto, ma abbiamo subito spiegato che per fortuna noi non c’entravamo nulla. Ma vorrei specificare che, in casi normali, noi non siamo obbligati a trasportare animali e che i clienti che non vogliono avere problemi o disguidi, al momento della chiamata devono sempre specificare di avere con sè un animale da trasportare. In quel modo, dalla centrale operativa del Radio taxi la centralinista invierà un mezzo adatto a questo tipo di trasporto. Perché un conto è caricare un gatto o un cagnolino che si trova nell’apposito trasportino, un altro è dover sistemare un pastore tedesco o un cane di grossa taglia».

Nella vicenda vissuta dalla cittadina luzzarese a Mantova fa discutere anche un altro aspetto, ovvero che, nonostante sia stata lasciata a piedi, abbia comunque dovuto pagare i 6 euro della chiamata: «Ripeto, se la donna fosse stata qui a Reggio Emilia l’avremmo caricata e non avrebbe avuto alcun problema – aggiunge Seligardi – Può capitare però che, quando arrivi a prendere un cliente, ci siano altri tipi di situazioni che portano a far saltare la corsa e, in quei casi, è giusto che venga riconosciuto il diritto di chiamata. Ma non può e non deve essere questo il caso, dal momento che quel viaggio doveva essere fatto».

E conclude: «Il mio consiglio, per i possessori di animali che vogliono trasportarli su un taxi, è sempre e comunque quello di specificare, al momento della chiamata, di averli con sè e di doverli trasportare durante la corsa». (g.g.)

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