Gazzetta di Reggio

Reggio

Sfonda il muretto con il tir: era ubriaco

di Enrico Lorenzo Tidona
Sfonda il muretto con il tir: era ubriaco

Camionista rumeno si schianta quasi ai 100 all’ora: è illeso. I residenti insorgono: «Rondò rischioso, è la quarta volta»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Era ubriaco, con il piede pigiato sull’acceleratore mentre procedeva al volante di un grosso camion frigo sulla via Emilia verso Rubiera. Quando è giunto all’altezza della rotonda tra via Bacone e via Manzotti, il tachimetro segnava quasi i 100 chilometri orari, secondo quanto rilevato poi dalla polizia municipale. Un velocità doppia rispetto al limite, che non gli ha permesso di frenare in tempo per permettere al bisonte della strada di girare attorno al rondò. La motrice alla quale era attaccato un pesante cassone carico di genere alimentari si è quindi schiantata contro il muretto di recinzione dello stabile della ditta Cover, finendo nel cortile a pochi metri dall’entrata dello sportello bancario dell’Unicredit. Un incidente spettacolare avvenuto fortunatamente alle 6 di lunedì mattina, quando la via era libera e senza il coinvolgimento di alti mezzi. L’autista è rimasto illeso ma il tir si è piegato sul fianco sinistro dopo il forte urto, impedendone la ripartenza.

L’autoarticolato, dopo aver sbandato ed esser finito fuori strada, è stato notato dai passanti che hanno avvertito i soccorsi. La pattuglia dei vigili urbani di Reggio giunta sul posto, ha subito sentito l’autista dello Scania, un cittadino rumeno di 47 anni. L’uomo ha raccontato di aver perso il controllo del mezzo che ha sradicato anche la segnaletica stradale, probabilmente - a detta del camionista - a causa di un malfunzionamento dei freni.

La rovinosa uscita di strada gli è costata però la patente: durante i rilievi condotti dagli agenti della municipale l’autista è risultato infatti positivo alle prove dell'alcoltest con un tasso alcolemico quasi tre volte superiore il limite fissato dalle legge.

La schianto ha causato diversi danni: oltre alla segnaletica, è stata distrutta la recinzione che divide lo stabile artigianale da via Manzotti, il marciapiede ed è stato abbattuto un palo della luce.

L’incidente ha causato il blocco della via Emilia, durato alcune ore. I vigili hanno chiamato la ditta Corradini per tentare di recuperare il camion nel minor tempo possibile anche perché al suo interno c’erano alimenti deperibili. Le operazioni sono risultate per nulla facili: gli operatori hanno utilizzato due autogru e un carroattrezzi. Nel frattempo gli agenti sono entrati nella cabina del grosso mezzo, effettuando un controllo al cronotachigrafo, scheda nella quale vengono annotati in automatico i dati sulla percorrenza. Non senza una certa dose di sorpresa, hanno rilevato una velocità quasi doppia rispetto al limite.

Ad osservare stizzito il lungo recupero del mezzo è stato Mario Biavati della ditta Cover e proprietario del grande stabile che si affaccia sulla strada, al civico 2 di via Manzotti, vicino all’Enercoop. «Ci ha abbattuto il muretto e la cancellata - afferma l’imprenditore - Siamo arrabbiati perché è il quarto camion che ci entra in cortile da quando è stata costruita quella rotonda e non sarà l’ultimo. È troppo piccola e preceduta da una curva a gomito. Qui c’è anche una ciclabile e non vorremo che avvenga una tragedia. Devono spostarla: ci sono i campi. Ma quando l’abbiamo proposto il Comune non ci ha dato ascolto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google