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Troppi rifiuti, appello per la differenziata al concerto di Ligabue

Troppi rifiuti, appello per la differenziata al concerto di Ligabue

Campovolo, in ballo oltre 100 tonnellate di spazzatura I 5 stelle: «Senza un piano finirà tutto nell’inceneritore»

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REGGIO EMILIA. Italia Loves Emilia resta un’esperienza scolpita nelle menti degli italiani per il numero di cantanti coinvolti e la risposta del pubblico che affollò il Campovolo durante il concertone post sisma. Lo stesso vale per il concertone dei Ligabue del 2011, che si è rivelato però essere anche una «Waterloo ambientale». Così il Movimento 5 stelle, alla vigilia del nuovo appuntamento con Luciano Ligabue al Campovolo previsto per settembre, lancia l'allarme e si appella tanto al Comune di Reggio e alla multiutility Iren quanto al rocker di Correggio, «affinché Campovolo 2015 diventi un concerto a basso impatto ambientale».

Lo chiedono in una nota il capogruppo dei 5 stelle al comune di Reggio, Norberto Vaccari, la parlamentare Maria Edera Spadoni e il consigliere regionale Gianluca Sassi.

Secondo i grillini, bisogna evitare che si ripeta ciò che accadde quattro anni fa. Allora, ricordano, «comune di Reggio a guida Delrio e Iren non accolsero le proposte del movimento 5 stelle e venne riciclato solo il 7% dei rifiuti prodotti con un autentica invasione di rifiuti indifferenziati: ben 98 tonnellate in totale». Tutto questo, sottolineano ancora gli esponenti dei 5 stelle, «con la gioia di gestori d'inceneritori e discariche che in un sol giorno smaltirono un monte rifiuti pari a quello prodotto quotidianamente dalla città di Reggio Emilia».

La proposta è quindi semplice: oltre ad associare al concerto del Liga i numeri - 150mila biglietti staccati, un vero record - si potrebbe lasciare ai posteri l’idea che si tratterà del concertone con la più alta percentuale di rifiuti riciclati. Non sarà certo facile differenziare i rifiuti: servirebbe personale che agevoli le operazioni. Ma esperienze simili sono state concluse con successo durante alcuni festival all’estero. Esperienze che potrebbero essere replicate salvo l’interessamento dell’amministrazione comunale, l’unica in grado di fare pressione su Iren e l’organizzazione affinché diventi un concertone a impatto quasi zero.

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