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Auto lanciata come ariete sfonda la vetrina di un bar a Coviolo

di Elisa Pederzoli
Auto lanciata come ariete sfonda la vetrina di un bar a Coviolo

Tre persone a volto coperto sono entrate in azione per rubare il cambiamonete. Il titolare: «Ho allarme e telecamere, cosa devo fare di più per proteggermi?»

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REGGIO EMILIA. Hanno usato un’utilitaria, con ogni probabilità rubata, per sfondare in retromarcia la vetrina del bar. Poi, una volta dentro, hanno sfruttato quei pochissimi istanti a disposizione prima dell’arrivo della polizia e hanno portato via il cambiamonete.

Scene di ordinario saccheggio, purtroppo, quelle registrate nella notte tra martedì e ieri a Coviolo. Nel mirino il bar di via Fratelli Rosselli che prende il nome della frazione stessa, aperto con la nuova gestione da appena due mesi e già alle prese con i ladri e con un danno ingentissimo. «Mi hanno fatto un preventivo di 4/5 mila euro per riparare tutto» spiega, senza nascondere lo sconforto, il titolare Luigi Graziano.

L’assalto scatta intorno alle 3.35. I ladri di turno usano le maniere forti: un’auto come ariete lanciata in retromarcia. Sfondano la saracinesca, abbattono l’intera vetrata. E poi portano via il cambiamonete, oggi appetibile più di un bancomat per i professionisti della notte. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.11925652:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.11925652:1649480706/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Le telecamere di videosorveglianza riprendono tutto: l’azione fulminea dei tre ladri, con il volto rigorosamente coperto da un passamontagna. Impossibile riconoscerli. Con la stessa auto con cui hanno assalito il locale, ripartono ma con a bordo il “fortino” pieno di denaro.

Inutile l’intervento dei vicini che svegliati nel cuore della notte si affacciano e scendono in strada. Inutile anche la corsa della polizia che accorre, ma la banda ha già fatto perdere le proprie tracce. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.11925651:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.11925651:1649480706/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Per il titolare del bar e le figlie, che da inizio giugno hanno assunto la gestione del locale, il giorno dopo è il tempo della conta dei danni. E della corsa alla riparazione della vetrina. «E in questi giorni vicino a Ferragosto è tutt’altro che semplice con gli artigiani praticamente tutti in ferie» confida il barista.

Ora sul caso dopo la denuncia indagherà la polizia, ma Graziano si chiede: «Ho telecamere, antifurto, saracinesca, tutto. Cosa devo fare di più per proteggermi dai ladri? Di episodi come questo ormai in città ce ne sono troppi, lo sdegno è tanto. Qualcuno deve fare qualcosa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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