Nello spot del sito porno spunta il Parmigiano
Paragonata l'eccellenza del Reggiano nel cibo a quella di Pornhub nei video a luci rosse
REGGIO EMILIA. Il Parmigiano Reggiano testimonial involontario... di un sito porno americano. PornHub, uno dei siti più grandi al mondo per guardare video porno in streaming, ha diffuso tre brevi spot per dimostrare come l’espressione “Pornhub Premium” possa diventare “il nuovo standard” e possa essere usata come sinonimo di “la scelta migliore o di miglior qualità, il massimo, il meglio” nella vita di tutti i giorni, dalla corsia del supermercato alla prova del vestito da sposa, alla ricerca di una nuova casa.
Il servizio a pagamento di PornHub fornisce lo streaming in alta definizione di video non disponibili con la versione gratuita (li definiscono “esclusivi”).
Negli spot un uomo dice alla compagna che il Parmigiano Reggiano è «il Pornhub Premium» dei formaggi; una madre dice alla figlia che il vestito da sposa che sta provando è il “Pornhub Premium” degli abiti; un agente immobiliare definisce “Pornhub Premium di Los Angeles” la casa che sta mostrando ai suoi clienti. La reazione di quelli che li ascoltano è piuttosto perplessa visto il riferimento al sito per adulti che conta 60 milioni di visitatori al giorno nel mondo. Probabilmente una reazione simile a quella dei casari e dei dirigenti del Consorzio del Parmigiano Reggiano di via Kennedy a Reggio, che avranno certamente sgranato gli occhi.
L’attezione mondiale verso il re dei formaggi è stato certificata anche nei giorni scorsi dalle parole della superstar del cinema, Nicole Kidman, che in un’intervista a Vogue ha dichiarato di amare quale pietanza il pane fatto in casa con il Reggiano (dimenticando Parma).
Il sito americano adotterà il modello di Netflix e di altri servizi a pagamento per lo streaming di video on demand. La società ha infatti annunciato il lancio di una versione Premium, che con un abbonamento da 9,99 dollari al mese offre video di durata integrale, ad alta risoluzione, senza pubblicità e su tutti i dispositivi. «Vogliamo prendere la corona di 'Netflix del porno'», ha detto il vicepresidente di Pornhub, Corey Price.
Si tratta di un’ulteriore rivoluzione declinata ai profitti decisa dall’industria dei video a luci rosse. La pornografia genera circa il 40 per centro del traffico mondiale sul web.
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