Gazzetta di Reggio

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Si barrica in palestra ma viene catturato

di Martina Riccò
Si barrica in palestra ma viene catturato

Spacciatore ricercato dai carabinieri stanato dopo ore di ricerche: rinchiuso in carcere, deve scontare sei anni di pena

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CADELBOSCO SOPRA. Da una parte la frenesia di trovare il fuggiasco, dall’altra la necessità di non dare nell’occhio, per non creare allarmismi tra la popolazione. Sono state ore al cardiopalma, quelle vissute martedì a Cadelbosco Sopra.

Rafa Azaouzi, 42enne di origine tunisina, si era dato alla fuga dopo aver visto una pattuglia di carabinieri in paese. I militari, d’altro canto, non si trovavano lì per caso: dopo il provvedimento emesso in mattinata dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura reggiana, erano andati a cercarlo per portarlo in caserma, e quindi in carcere. A causa della sua ormai decennale attività di spacciatore – che gli era valsa il soprannome di “Pusher della movida reggiana” – il 42enne doveva scontare sei anni e 26 giorni di reclusione. Alla vista dei militari, tuttavia, Rafa Azaouzi ha pensato di rendere difficile la sua cattura e si è dileguato a piedi nelle viuzze del paese. Vedendolo scappare, la pattuglia ha diramato l’allarme e dal Comando provinciale di Reggio Emilia sono arrivati i rinforzi.

Decine di pattuglie dell’Arma si sono sparpagliate sul territorio per rintracciare il pericoloso fuggitivo; in aiuto dei colleghi del Comando provinciale sono arrivati anche i Ros (Raggruppamento Operativo Speciale). L’abitato di Cadelbosco Sopra è stato circondato, impedendo così che Rafa Azaouzi potesse dileguarsi nelle campagne, e i carabinieri hanno iniziato a battere tutta la zona palmo a palmo. Casolari, fienili, capannoni industriali dismessi sono stati controllati dai militari, ma invano: del 42enne non c’era più traccia.

La caccia all’uomo, iniziata in tarda mattinata, è proseguita fino a notte. Proprio con il sopraggiungere del buio, infatti, è arrivata la svolta nelle ricerche. Alcuni carabinieri si sono accorti che una finestra del palazzetto dello sport di via Galilei era stata sfondata. Avrebbe potuto essere una coincidenza, ma l’intuizione dei militari si è rivelata fondata: il fuggitivo si era nascosto proprio in palestra, a pochi metri dalla caserma dei carabinieri di Cadelbosco Sopra, per tenere la situazione sotto controllo e scegliere il momento più opportuno per balzare fuori dal suo nascondiglio e fuggire lontano dal paese. La mattina, dopo aver seminato i carabinieri, il 42enne era entrato da una finestra e si era rintanato nella stanza del custode. Probabilmente, nell’attesa che le acque si calmassero, è anche riuscito a dormire stendendosi su sei sedie che aveva disposto a mo’ di letto. Acciuffare il ricercato, tuttavia, non è stato semplice: individuato dai carabinieri, Rafa Azaouzi ha cercato, per l’ennesima volta, di scappare, ma è stato fermato anche grazie all’intervento in palestra della squadra speciale dei Ros. Dopo ore di ricerca e inseguimenti, lo spacciatore è stato fermato, portato in caserma per le pratiche di rito, e finalmente condotto in carcere.

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