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Chiude il 7 settembre la posta di Casoni, frazione in fermento

di Mauro Pinotti
Chiude il 7 settembre la posta di Casoni, frazione in fermento

Luzzara: i cittadini e il Comune dichiarano battaglia «Siamo noi a pagare le spese, loro hanno solo gli utili...»

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LUZZARA. «Giù le mani dall’ufficio postale di Casoni» aveva tuonato il sindaco di Luzzara Andrea Costa quando, lo scorso mese di febbraio, aveva manifestato tutta la sua contrarietà al piano di razionalizzazione di Poste Italiane, che vuole chiudere sportelli, in particolare quello della frazione di Casoni, e ridurre orari di servizio.

Ma il cartello esposto sui muri e sulla vetrata d’ingresso dell’ufficio postale in piazza Bruno Buozzi 2 lascia pochi dubbi: «Dal giorno 7 settembre 2015 questo ufficio chiuderà e non sarà più operativo. L’ufficio postale a cui rivolgersi è Villarotta, via Torchio 5/a, che osserva il seguente orario: da lunedì a venerdì dalle 8.20 alle 13.45; il sabato dalle 8.20 alle 12.45».

Eppure, l'amministrazione comunale, a suo tempo, aveva rinnovato una convenzione con la parrocchia di Casoni per il mantenimento del locale, preso in affitto, e che ospita appunto l’ufficio postale.

Era stata concordata perfino una rivisitazione dell’orario dell’ufficio di Villarotta che destinava, in alcuni giorni e orari, il personale a Casoni.

«Poste Italiane Spa, a parte la luce e il riscaldamento – aveva spiegato il sindaco Costa – non ha particolari costi di gestione per mantenere aperto l’ufficio postale della frazione casonese.

Casoni e Villarotta sono divise da pochi chilometri. Tuttavia l’ufficio postale svolge anche un servizio sociale.

Marzio Ferrari, consigliere comunale di maggioranza, residente a Casoni, annuncia battaglia: «Perché creare inutili disagi ai pensionati casonesi visto che si andrà verso la stagione invernale? Poste Italiane non ha spese neppure per quanto riguarda l’impiego di dipendenti, perché gli stessi, a rotazione, vengono poi trasferiti, nei giorni e negli orari di servizio, a Casoni. Quindi Poste Italiane ha solo utili perché le spese d'affitto gliele paghiamo noi».

I cittadini della frazione sono già in stato di agitazione: «Se ci tolgono l’ufficio postale a Casoni non resta più nulla. L’avviso di chiusura è stato esposto solo alcuni giorni fa – ha detto una pensionata della frazione – Chissà perché certe decisioni vengono prese solo d’estate quando la gente è in vacanza o ha altro a cui pensare. E sempre decisioni calate dall’alto e di sorpresa che non tengono conto delle nostre esigenze».

«Dall’inizio dell’anno, ossia da quando abbiamo appreso della volontà di Poste spa di chiudere lo sportello di Casoni, abbiamo manifestato il nostro dissenso verso questa scelta – rincara la dose il sindaco Andrea Costa – I locali in cui è ospitato il servizio vengono forniti a Poste spa gratuitamente dal Comune, che li ha presi in locazione onerosa dalla parrocchia. Sul personale si fece già un ragionamento anni fa, dirottando parzialmente lavoratori già impegnati nello sportello di Villarotta. Per questo il servizio a Casoni è quasi a costo zero per Poste. Speriamo che possano rivedere la loro decisione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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