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Ferragosto a Cinquecerri con la “Festa dei Borghi”

Ferragosto a Cinquecerri con la “Festa dei Borghi”

Ligonchio: la tradizionale manifestazione si svolgerà nelle strade della frazione con gli antichi mestieranti, gastronomia di montagna, tanta musica e spettacoli

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LIGONCHIO. Fervono i preparativi per l’evento clou dell’estate di Cinquecerri: torna sabato 15 agosto la Festa dei Borghi, giunta alla sua settima edizione.

Per l’occasione via della Costa, una delle strade interne della frazione di Ligonchio, e le sue diramazioni si trasformano: il percorso si snoda in un saliscendi di stradelle, cortili, scalinate e slarghi che presentano ad ogni angolo lampi di vita vissuta che gli adulti conoscono, gli anziani ricordano ma che i bambini hanno visto, probabilmente, solo in qualche illustrazione, e che qui possono “toccare con mano”.

E magicamente tornano a vivere figure, mestieri e atmosfere ormai decisamente inusuali: il calzolaio, il fabbro, l’impagliatore di sedie, la lavandaia, il taglialegna, il casaro e altri “mestieranti”. E poi tanti attrezzi e macchinari di una volta, ancora funzionanti dopo tanto tempo, grazie soprattutto alla semplicità dei loro meccanismi.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:tempo-libero:1.11929522:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/tempo-libero/2015/08/13/news/a-ferragosto-un-fine-settimana-da-leccarsi-i-baffi-1.11929522]]

Ovviamente, come di rigore in ogni festa paesana che si rispetti, la gastronomia avrà un posto di riguardo, rigorosamente legata alle tradizioni del luogo: polenta stiada, con sugo di funghi o di carne, o fritta con accompagnamento di formaggi locali; “sulada” con salame o formaggio, o, per i più golosi, con nutella; gnocco fritto; torte e dolci, il tutto servito in ambienti particolari, come l’osteria “d’Zaverie” o “Ca’ Marcaccioni, resuscitati per incanto e rimessi a nuovo. E poi mostre fotografiche, esposizione di quadri e sculture, le porte dipinte di garage e stalle (“Porta l’arte sulla porta”) e una simpatica proposta: proprio in prossimità dello stabile che ospitava la scuola elementare, una giovane maestra “dalla penna rossa” creerà darà lezioni speciali all’aperto a una classe di bambini e bambine forniti di grembiuli. Infine, per gli amanti della carne all’argentina, ecco l’asado e per i visitatori frettolosi pronta la porchetta volante.

Ogni “locale” avrà i suoi bravi suonatori con fisarmoniche e chitarre. (l.t.)

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