Guastalla, Aci Sport multa ottanta equipaggi che hanno partecipato alla "rivale" Cento Miglia
Sanzione di 300 euro a piloti e navigatori, 500 a 10 scuderie per aver partecipato alla gara non inserita nel calendario di Aci Sport
GUASTALLA. Costerà 300 euro a ogni pilota e navigatore che hanno ricevuto il deferimento da Aci Sport e 500 euro alle scuderie, con rischio di sospensione delle licenze, la partecipazione alla ottava “100 miglia delle Terre Gonzaghesche”. E tra questi, tre copiloti non vedenti del progetto Mite – e la scuderia stessa – iscritti all’edizione 2015 della gara organizzata dalla Scuderia di San Martino lo scorso 15 marzo.
Una bomba che sconvolge di fatto lo sport della regolarità con auto storiche, creando un pericoloso precedente e, soprattutto, spaccando ulteriormente la già difficile convivenza tra Aci Sport (l’organismo sportivo dell’Aci) e l’Asi (organismo che rilascia il certificato di storicità della vettura).
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I fatti. Da otto anni, la scuderia San Martino organizza una manifestazione a calendario Asi (Automotoclub Storico Italiano, fondato nel 1966, la cui sede è a Torino) inserita all’interno del Trofeo Torri e Motori, che si compone di otto gare di regolarità per veicoli storici e del quale la “100 miglia” è la prova iniziale. A questa gara erano iscritti circa 140 equipaggi di una ventina di scuderie (non tutti però concorrevano per un team). A Guastalla erano iscritti anche tre navigatori – co-piloti – non vedenti, grazie alla collaborazione iniziata nel 2013 con il “Progetto Mite”, acronimo della parola “insieme” nelle lingue tedesca, italiana, inglese e francese (Miteinander, Insieme, Together, Ensemble) che consente a persone non vedenti di poter navigare grazie al road book realizzato in Braille.
Il deferimento. Alcune settimane fa, circa 80 iscritti e una decina di scuderie – tra cui il Mite e i tre navigatori – ricevono da Aci Sport il deferimento per aver preso parte, in qualità di licenziati Csai (Commissione sportiva automobilistica italiana che regolamenta l’attività agonistica dell’Aci) a un evento non a calendario dello stesso ente. Una sorpresa per questo mondo che anche grazie al tam tam sui social network, minaccia ora di far saltare le future gare in tutta Italia.
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Regolamento. L’articolo 125 del regolamento Csai, al punto C, recita così: “I concorrenti che si iscrivono a una manifestazione non riconosciuta ufficialmente dalla Fia e/o dalla Csai sono soggetti alle sanzioni previste dal codice e dal presente Rns. La 100 ore non era inserita nel calendario Csai, per questo le sanzioni sono state comminate”.
La difesa si basa però su un altro regolamento. Esiste una convenzione tra Fia (Federazione internazionale dell’automobile - ente sovranazionale di Aci Sport) e Fiva (Federazione internazionale auto d’epoca - Asi) nel 1974 e aggiornata nel 1999, tramite la quale Fia (quindi Aci per l’Italia) considera la cooperazione con Fiva (quindi Asi per l’Italia) fondamentale per la circolazione e la promozione dei veicoli d’epoca, permettendo di fatto di organizzare raduni e competizioni di regolarità non agonistiche e gare di regolarità con velocità media non superiore ai 50 km/h anche se, in questo secondo caso, la Fia precisa che l’organizzazione può essere soggetta ad autorizzazione da parte dell’Asn nazionale (Aci in Italia) se la legge lo prevede. Se questa tesi sarà riconosciuta come valida, gli eventi possono essere organizzati indistintamente secondo le regole Fia o Fiva, con piena validità dell’iscrizione a calendario dell’una o dell’altra. Di fatto, quindi, scagionando i concorrenti della 100 Miglia delle Terre Gonzaghesche dall’aver partecipato ad une vento “Non presente” nel calendario.
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