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L’allarme dei negozianti «Il centro sta morendo»

di Serena Arbizzi
L’allarme dei negozianti «Il centro sta morendo»

San Martino in Rio: gli esercenti chiedono più eventi per rilanciare l’economia «La Pro Loco fa tanto, ma si potrebbe fare di più riaprendo anche la chiesa»

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SAN MARTINO IN RIO. Parola d’ordine: rivitalizzare il centro storico attraverso iniziative che richiamino gente.

Questo chiedono i commercianti in coro, in particolare modo quelli che hanno l’attività nel corso principale che attraversa San Martino in Rio: corso Umberto I. Nonostante il lavoro della locale Pro Loco venga apprezzato, secondo gli esercenti si potrebbe fare di più, per esempio organizzando un numero maggiore di eventi, non soltanto in estate ma durante tutto l’anno. Un’altra richiesta è che venga riaperta la chiesa alla fine di corso Umberto I, chiusa da anni a causa del terremoto.

«Ci vorrebbero delle iniziative perché, quando si organizzano le serate a tema, con mostre o altri appuntamenti all’interno della Rocca, di fronte al nostro negozio c’è un bel giro di persone – commenta Giuliana Corradi del bar Centrale –. Certo, servono i fondi per organizzare eventi, e anche i soggetti che si accettino di organizzarli. Ma è fondamentale trovare queste risorse per tenere acceso quel senso di comunità che in un piccolo paese come San Martino in Rio vive ancora. Siamo fortunati con la Pro Loco – aggiunge – lavora bene, non possiamo lamentarci, ma si può fare di più in generale». Dello stesso avviso Martina Ferrari, del negozio di intimo e costumi Tentazioni di Ferrari Luisa. «Quando il centro si ravviva con le fiere enogastronomiche – dice – vediamo gente pullulare. Ci vorrebbe una regia che si occupasse di creare nuovi appuntamenti che si aggiungano a quelli già inseriti in calendario. Questo perché, anche se la gente passeggia soltanto e magari non si ferma a comprare durante gli eventi, per il negozio è una forma di promozione ugualmente. Sarebbe una forma di aiuto verso gli esercenti che stanno affrontando una crisi economica senza precedenti. Inoltre, tanti negozi si sono spostati altrove e chi viene in centro non può più fare una spesa completa come invece faceva prima».

Debora Gelmini del Millenium Bar pone l’accento sulla riapertura della chiesa, essenziale per fare ritornare la gente in centro. «Prima del terremoto, le persone percorrevano tutto il corso per raggiungere la chiesa, passando davanti e fermandosi nel nostro bar – dice – Ora questo passaggio si è perso. Ogni tanto ci sono gli eventi in Rocca, è vero, ma non c’è più lo stesso giro». La situazione è migliorata, invece, per Luca Carta, dopo il trasloco della sua attività commerciale da via della Resistenza a corso Umberto I. «Tuttavia si potrebbe sempre fare di più per movimentare il centro – sottolinea – Per noi rispetto alla collocazione precedente la situazione è di certo migliorata, ma si potrebbe creare ancor più passaggio con un numero maggiore di eventi».

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