Tetra Pak al top la multinazionale è sempre in utile
RUBIERA. All’uscita della cassa del supermercato l’importo dello scontrino è tornato a salire. Un lento ritorno alla normalità per le economie mondiali, dove Tetra Pak vende i propri prodotti di...
RUBIERA. All’uscita della cassa del supermercato l’importo dello scontrino è tornato a salire. Un lento ritorno alla normalità per le economie mondiali, dove Tetra Pak vende i propri prodotti di confezionamento. La multinazionale svedese resta sempre leader, presidiando anche il nostro paese con il grande stabilimento di Rubiera, dove ha sede il ramo italiano. Il 2014 è stato affrontato con lungimiranza ed è stato chiuso con ricavi in crescita a 327 milioni di euro (dai 316 del 2013) e un utile sempre consistente, confermato a 3,3 milioni di euro, di poco inferiore a quello dell’anno precedente.
Numeri in capo al management e allo stabilimento reggiano, dove sono impiegati circa 200 lavoratori, buona parte dei quali impiegati e quadri.
Il 2014 è stato perciò un esercizio positivo, in controtendenza rispetto alla recessione dei consumi in Italia. L’azienda ha visto crescere il numero dei contenitori venduti (+2 per centro in termini di volumi) con un incremento del valore della produzione pari al 4 per centro sul 2013.
A concedere le soddisfazioni maggiori sono state alcune categorie di alimenti: prima di tutto i succhi e i nettari (+3 per cento), le bevande a base vegetale (+14 per cento) e il pomodoro (+12 per cento). Male invece il latte Uht e fresco (-3 per cento), un calo seguito a quello dei consumi a causa del rialzo delle importazioni da altri paesi europei.
L’altro grande settore presidiato da Tetra Pak Italia sono le macchine da confezionamento, che generano parte consistente del fatturato.
In buona sostanza l’azienda di Rubiera continua la sua cavalcata senza subire grossi colpi nonostante il crollo del mercato interno italiano, assorbito grazie a una gestione oculata delle risorse e ad un alto grado di rotazione dei prodotti.
Il 2015 è l’anno della ripresa economica in Italia, affievolita però dal basso ricorso agli investimenti e a una fragilità del sistema europeo. I consumi interni, però, saranno comunque in rialzo, offrendo l’abbrivio anche al settore del confezionamento degli alimenti. Da parte sua, la casa madre svedese - che dagli anni Cinquanta produce sistemi integrati per il trattamento ed il confezionamento di alimenti- può ritenersi soddisfatti degli affari in Italia, visto che anche quest’anno si è vista staccare lauti dividendi.
L’azienda di Rubiera, che fa a capo al gruppo Tetra Laval, ha da poco cambiato vertice con la nomina di Giulio Mengoli, nuovo presidente al posto di Alejandro Cabal, che ha assunto invece il ruolo di presidente di Tetra Pak Iberia. Padovano, 44 anni, Mengoli - laureato in ingegneria meccanica all'Università degli Studi di Padova - è entrato in Tetra Pak nel 2002 nella sede di Modena per poi ricoprire, in azienda, diversi ruoli in Brasile e nella sede centrale di Lund, in Svezia. (e.l.t.)
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