Una scuola di calcio al servizio di Mandrio
Correggio: un punto di riferimento per le famiglie, bambini e dirigenti protagonisti a feste e sagre
CORREGGIO. Ha dato i natali a calciatori del calibro di Salvatore Bagni, gloria della Nazionale, e oggi conta circa 250 tesserati: un risultato straordinario se si considera che la frazione conta 900 abitanti. La scuola calcio di Mandrio ha quasi cinquant’anni e li porta benissimo.
Il primo embrione della scuola, contraddistinta dai colori giallo e verde, è nato nel 1966 e da subito si è capito che sarebbe divenuto il fulcro della frazione, intorno al quale ruota molto di più della sola attività sportiva. «I più giovani sono nati nel 2008 e, se consideriamo la fascia di età che va fino al 1997, i tesserati sono 200: questo ci riempie d’orgoglio, perché vuole dire che siamo punto di attrattiva e riferimento per i giovanissimi – commenta il presidente della scuola calcio Stefano Ferrari – Questo, poi, per la frazione è un anno magico: abbiamo vinto il Palio (sia per il carro allegorico sia per i giochi), inoltre la squadra amatori ha vinto il campionato provinciale seniores, la prima squadra ha avuto la promozione in Prima categoria e non ha perso una partita in tutto il campionato. Si continua, quindi, una tradizione che fa sì che la frazione di Mandrio sia nota per la sua predilezione per il calcio: negli anni Novanta, infatti, una delle nostre squadre è arrivata seconda a livello nazionale nel campionato Uisp». L’inizio del successo della scuola di calcio di Mandrio nasce sia per l’impegno dei suoi dirigenti, sia per una coincidenza fortuita. «Circa sei anni fa un centinaio di famiglie si sono stancate della società in cui giocavano i figli e sentivo molti conoscenti che volevano fare smettere ai figli di giocare a calcio – prosegue Ferrari – Per farla breve: li abbiamo accolti tutti da noi».
Quest’anno la scuola calcio ha portato a casa un campo sintetico di 60 metri per 40, adattissimo a tutte le squadre e «sinonimo di tranquillità per i genitori che sanno che i loro figli quando vengono qui non si sporcano – chiosa il presidente – e il sabato pomeriggio è uno spettacolo vedere tutti i bimbi che si muovono sul campo. Il calcio, qui, dà l’impulso alla vita della frazione: essendoci un fitto via vai di gente, la domenica mattina il bar lavora, così come il ristorante la sera».
In più, i genitori che portano i figli alla scuola calcio organizzano ogni anno la festa della birra alla fine d’agosto, il cui ricavato in parte viene usato per sostenere le spese della scuola stessa, in parte viene donato in beneficenza. E si stanno scaldando i motori per questo evento.
La tradizionale festa della birra, la “Semptember Fest 2015” ritorna ad animare il piccolo borgo dal 27 al 29 agosto. Il programma proposto spazia tra appuntamenti musicali ed enogastronomici da non perdere, coinvolgendo tutta la frazione. La tre giorni unisce infatti buona cucina, ottima musica e grandi concerto.
Il 27 sarà la volta dei Frankie Magellano, il 28 saliranno sul palco Le cotiche, il 29 gli Extraas. «In questa occasione scaturisce il volontariato giovanile: si vedono bimbi di 10 anni servire ai tavoli e si ha la bella sensazione che la festa sia presa in mano dai figli – conclude il presidente – I fondi ricavati si sommano ai 14mila euro che la scuola riceve dal Comune, in virtù della convenzione siglata nel 1995. Noi gestiamo gli impianti e abbiamo a nostro carico le utenze. Ci occupiamo delle sale prove al piano superiore, di cui possiamo tenere l’affitto che andrà a coprire i costi di acqua, luce e gas. A tutto ciò si deve aggiungere la cena di Natale, che ogni anno mette a tavola 400 persone ed anche FestaMandrio ci vede partecipi».
Presidente “storico” della società di calcio è stato Ariello Albarelli, recentemente scomparso. Il nipote Marco, consigliere comunale e proprietario di un’azienda agricola a Mandrio, ricorda il valore sociale della scuola, proprio come era nelle intenzioni dello zio. «Il fatto che i bambini siano qui tutti i giorni è garanzia di vita per la frazione – commenta Marco – il Comune si è impegnato nel valorizzare la struttura perché ne ha riconosciuto la forte valenza». (s.a.)
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