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Bruciano le baracche, tangenziale chiusa

Bruciano le baracche, tangenziale chiusa

Cinque mezzi dei vigili del fuoco al lavoro per ore per domare le fiamme, ancora incerte le cause del furioso rogo

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REGGIO EMILIA. Un’alta colonna di fumo nero, ieri verso mezzogiorno, si è alzata nel cielo di Reggio. Colpa del violento incendio che si è scatenato in piccolo appezzamento di terreno sulla rotatoria, tra via Piacentini e via Gattalupa sud.

A bruciare sono state cinque baracche per il ricovero attrezzi, su un lotto che il Comune sta per acquisire in seguito a un abuso edilizio. Nessuna persona è rimasta ferita, ma alcuni animali da cortile come polli e piccioni sono rimasti vittime tra le fiamme. Sulle cause del rogo sono ancora in corso accertamenti. Per il momento, non si esclude nemmeno la pista dolosa.

Quello che è certo è che le fiamme hanno tenuto impegnati a lungo i vigili del fuoco: cinque le squadre sul posto e 13 gli uomini in azione, che sono andati avanti a lavorare sino alle 18. Per buona parte del tempo, è stato necessario interdire il passaggio del traffico sulla tangenziale sud della città. Sul posto è subito anche l’anziano custode di quelle baracche, 92 anni. «Sono stati qui fino alle 11.30 ed era tutto a posto - racconta – Ora questo incendio. Secondo me è stato qualcuno dargli fuoco». L’anziano non crede che sia stato il caldo, tantomeno un mozzicone gettato sulle sterpaglie secche a ridosso della strada a scatenare tutto. Né le bombole del gas, che almeno un paio pure c’erano, ma erano a suo dire vuote. Saranno gli accertamenti affidati agli investigatori dei vigili del fuoco a ricostruire l’accaduto e ad accertare se si sia trattato di un rogo di natura dolosa o se invece sia plausibile la causa accidentale.

Ieri pomeriggio, inoltre, sono intervenuti anche i tecnici dell’Arpa per verificare che a bruciare non siano stati rifiuti pericolosi.

A puntare il dito, invece, è il consigliere comunale della Lega Nord Gianlunca Vinci, che si è personalmente recato sul posto. Sotto accusa le transenne che da un paio d’anni bloccano l’accesso a via Gattalupa. «Questo incendio ha fatto comprendere a tutti come la chiusura dello svincolo su via Gattalupa Nord, avvenuto il 7 agosto 2012, e contestato da oltre 400 cittadini che hanno raccolto altrettante firme, abbia portato oltre che disagio per i residenti, anche gravi problemi per la sicurezza – si legge in una nota – I vigili del fuoco giunti sul posto, a soli 10 metri dal lotto, sono dovuti ripartire facendo 2,7 chilometri in più. Alcuni operanti hanno rimosso i newjersey mobili di balistica per consentire l'avvicinarsi di ulteriori mezzi». «Cosa sarebbe successo - chiede - se invece che delle baracche fosse stato uno dei tanti tetti in legno delle villette di via Gattalupa a prendere fuoco?».

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