Investita in bici a 15 anni, si è svegliata dal coma
Rio Saliceto: la studentessa coinvolta in un incidente al Lido degli Estensi è stata trasferita all’ospedale di Correggio
RIO SALICETO. «Voglio rivedere la mia famiglia, i miei amici e i miei compagni di scuola». Questi i desideri espressi dalla quindicenne di Rio Saliceto, non appena si è risvegliata dal coma in cui era finita dopo un grave incidente verificatosi un paio di mesi fa in via Leopardi, a Lido Estensi, nel Ferrarese.
La giovane si trovava al mare con la madre dopo avere concluso con successo l’anno scolastico con risultati eccellenti all’Istituto superiore Meucci di Carpi. Improvvisamente, mentre stava andando a trovare le sue amiche in bicicletta, era stata sbalzata a terra da un’automobile proveniente dalla parte opposta della carreggiata, guidata da un 42enne di Finale Emilia, nel Modenese, e l’impatto era stato violentissimo.
Un dramma nel dramma: solo poche settimane prima, la ragazzina aveva perso il nonno e dalla data dell’incidente familiari e amici si sono stretti amorevolmente intorno a lei sperando nel miracolo. Che, pian piano, si è verificato.
Sul fronte legale, nel frattempo, si sta eseguendo una perizia per verificare l’esatto accaduto e in particolare la velocità a cui viaggiava l’auto che ha investito la ragazzina.
"La strada per la guarigione è ancora lunga e la mia piccola ha bisogno di tempo – afferma il papà della ragazzina, imprenditore edile molto noto nel Reggiano e nel Carpigiano – Ora è stata trasferita vicino a casa, all’ospedale San Sebastiano di Correggio, nel reparto di riabilitazione intensiva post trauma, ben referenziato per patologie di questo tipo. Sta meglio, e la stiamo assistendo amorevolmente in tutti i passaggi della delicata fase di riabilitazione, psicologica e della memoria.
"Rispetto a soltanto quindici giorni fa, però, i risultati sono molto apprezzabili: parla, si muove, cammina. Le prime cose che ci ha detto hanno riguardato la famiglia, la scuola, le sue amiche. E non ha parlato dell’incidente. Ogni giorno fa terapia, ad esempio dalla logopedista e dallo psicologo, e la stanno rimettendo in carreggiata.
"Secondo i medici sarà dura un suo rientro sui banchi per l’inizio del prossimo anno scolastico, a settembre, c’è troppo poco tempo. Ma siamo certi che quando rientrerà recupererà in fretta le materie. Ora l’importante è che progredisca come sta facendo. Da un punto di vista legale abbiamo affidato il caso a un avvocato.
"E’ certo che l’automobilista avrebbe dovuto rispettare il limite di 30 chilometri orari e non l’ha rispettato. Dal volo che ha fatto mia figlia e da quanto riferito dai testimoni emerge questo. Stiamo facendo fare una perizia per capire esattamente come siano andate le cose. Per ora, la sono venuta a trovare all’ospedale due amiche strette – conclude il papà – i medici però hanno consigliato di non farla affaticare troppo e di non stressarla con un elevato numero di visite, per garantirle una ripresa senza intoppi».
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