Gazzetta di Reggio

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La città è un dedalo di strade chiuse

di Luciano Salsi
La città è un dedalo di strade chiuse

Da piazza Duca d’Aosta a piazza Lepanto i lavori sono fermi da diversi giorni, ma il Comune assicura il rispetto dei tempi

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REGGIO EMILIA. Capita, in questo periodo ferragostano, di trovare ai lati di una strada o nel bel mezzo di una piazza le recinzioni temporanee formate da blocchi di plastica, barriere metalliche e nastri bianchi e rossi, che delimitano le aree in cui, fino a qualche giorno fa, gli operai erano al lavoro per realizzare una rotatoria, una fermata, una pavimentazione o un nuovo tratto del teleriscaldamento. Eppure i lavoratori sono in ferie e vi rimarranno, perlopiù, fino alla fine della prossima settimana. Per fortuna la calura di questa estate africana ha svuotato la città ben più che nel piovoso e fresco mese d'agosto dell'anno scorso. Quindi la circolazione stradale è ridotta e i restringimenti delle carreggiate provocano intralci e rallentamenti limitati. «Questi lavori - spiega l'ingegnere Ermes Torreggiani, dirigente del Comune - devono esser fatti d'estate, quando le scuole sono chiuse e il traffico si riduce». In piazza Lepanto i più sacrificati sono i pedoni e i ciclisti, che, non avendo a disposizione i percorsi ciclopedonali sbarrati dal cantiere, devono passare attraverso l'anello d'asfalto ristretto dalle barriere, facendosi sfiorare dalle automobili. I lavori per la rotatoria che vi si sta realizzando sono incominciati nell'ultima settimana di giugno e dovrebbero terminare, secondo i termini dell'appalto, tra la fine di settembre e l'inizio d'ottobre. Intanto, però, sono sospesi per ferie fino al 24 agosto. E' fermo fino a questa data anche il cantiere di piazza Duca d'Aosta, che continua a bloccare l'ingresso in via Emilia Santo Stefano a tutto il traffico diretto verso piazza Gioberti. In questo tratto la ditta Guido Solari, su incarico del Comune, sta rifacendo la pavimentazione, che era già dissestata benchè realizzata nel 2006. «Questo - spiega l'ingegnere Torreggiani - è un lavoro particolarmente delicato, che richiede materiali di qualità e posatori specializzati. Abbiamo scelto una ditta che ci garantisce una esecuzione a regola d'arte e una posa duratura. Vengono utilizzati, per la copertura, i binderi di pietra di Luserna. Gli operai vi sono stati impegnati fino a ieri. L'opera deve essere consegnata entro il 31 agosto, ma la posa terminerà prima, poichè la pavimentazione si deve assestare per una decina di giorni». «A questo cantiere - riferisce l'assessore Mirko Tutino - ho fatto una visita a sorpresa, verificando di persona l'accuratezza con cui il materiale viene selezionato, pietra per pietra». In viale Isonzo gli operai sono in ferie da oggi. Continua ad essere transennato il marciapiede lungo piazza Giovanni Paolo II, dove si sta realizzando la nuova fermata degli autobus urbani destinata a sostituire in gran parte quella di viale Piave. Sono appaltati da Iren, invece, i lavori di via Manara, dove viene anche sistemata una rotatoria, e di via Gorizia, dove viene posato un tratto del teleriscaldamento.

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