Gazzetta di Reggio

Reggio

Lombroso: «Il livello del mare aumenterà, questo è certo»

Lombroso: «Il livello del mare aumenterà, questo è certo»

Sulla cartina che immagina la Pianura sommersa: «Provocazione, ma l’allarme non va sottovalutato»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Esiste un ampio consenso che il pianeta si sta scaldando e che la causa è principalmente nelle attività umane. Fra gli scienziati “addetti ai lavori”, il consenso è di ben il 97% dei climatologi. Fra le conseguenze dell’innalzamento delle temperature, vi è anche l’innalzamento del livello medio del mare».

Così, il meteorologo dell’Università di Modena e Reggio, Luca Lombroso, interviene sulla provocatoria mappa del disegnatore Jay Simons che immagina, nel 2100, la Pianura Padana sommersa dal mare.

«Si badi bene – evidenzia Lombroso - per il momento la causa principale dell’innalzamento non è la fusione dei ghiacci (che pure ovviamente influisce), ma l’espansione dell’acqua per il semplice fatto che è più calda. Il motivo è semplice, il ghiaccio marino è come un cubetto di ghiaccio già nel bicchiere. Fondendo, non fa innalzare l’acqua nel bicchiere.  [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.11944372:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.11944372:1649488272/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

«Se, globalmente, i mari nell’ultimo secolo si sono innalzati di circa 3 millimetri all’anno mediamente, per svariate ragioni il Mediterraneo ha subito un innalzamento minore, anche di un solo millimetri all’anno e in alcune zone, come nel Mar Ionio e anche, in parte secondo alcuni studi, nel Mar Adriatico, addirittura una lievissima diminuzione, anche se l’opposto fenomeno della subsidenza e l’aumento delle mareggiate causano i danni che sono sotto gli occhi di tutti per l’erosione delle spiagge della nostra riviera» spiega.

«Non illudiamoci però, perché in futuro l’ulteriore aumento di temperatura, con conseguenze fusione di ghiacciai e calotte glaciali, porterà ad un inesorabile innalzamento dei mari – rimarca – E’ dato sostanzialmente per scontato che l’aumento minimo sarà di almeno 30 centimetri entro il 2100, ma questa è l’ipotesi più ottimistica e a condizione che si adottino drastiche riduzioni di emissioni di gas serra.

Dunque il dubbio non è se aumenta il livello medio del mare, ma di quanto. L’allarme dunque non va sottovalutato. Non avremo, come diceva tempo fa una pubblicità provocatoria, il mare sulle villette sui colli riminesi, ma i problemi per la costa sono già, e saranno ancor di più, seri».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google