Vezzano, titolare senza diploma: chiuso un centro estetico
L’attività era gestita da una ventottenne residente a Reggio Emilia. Il falso certificato è stato scoperto dai Nas di Parma ed è scattata la denuncia
VEZZANO. Lavorava come estetista senza la qualifica per farlo, utilizzando un falso diploma come paravento.
Un centro estetico a Vezzano gestito da una 28enne residente a Reggio Emilia è stato chiuso dai carabinieri dopo un intervento dei Nas di Parma sostenuti dai colleghi reggiani. La titolare è stata denunciata per uso di atto falso e usurpazione di titoli, e il sindaco Mauro Bigi ha poi emanato un’ordinanza di sospensione dell’attività commerciale.
Si è arrivati sino a qui dopo una serie di indagini su tutto il territorio provinciale curate dai Nas di Parma, competenti anche per il reggiano, assieme ai militari del comando provinciale di Reggio Emilia. Nel mirino, soprattutto, i centri massaggi aumentati parecchio di numero negli ultimi anni, in gran parte gestiti da cittadini di origine cinese: i problemi sono o la presenza di attività parallele, legate alla prostituzione, o il mancato rispetto delle norme igieniche.
Nell’elenco delle realtà sospette è finito però anche il centro estetico vezzanese, che pure non presentava irregolarità dal punto di vista sanitario, né tantomeno era usato come copertura per svolgere altre attività.
Anzi, la struttura era assolutamente in regola, per quanto riguarda gli standard igienici, i permessi e le attrezzature. Il problema è nelle qualifiche della titolare, o meglio nell’assenza delle qualifiche.
La 28enne intestataria dell’esercizio non ha mai ottenuto il diploma specializzato da estetista, necessario per poter aprire un’attività nel settore e fornire trattamenti ai clienti. Dopo anni di esperienza nel settore, pur senza il diploma, ha deciso di mettersi in proprio, ovviando al problema realizzandosi in casa un falso diploma, tranquillamente appeso alle pareti del negozio e utilizzato quando si presentavano dei controlli.
Le verifiche incrociate dei carabinieri hanno però permesso di rivelare che la 28enne non risulta iscritta a nessun albo o elenco dei diplomati estetisti, e quando la titolare ha esibito il falso diploma le hanno notificato l’inganno, sequestrando il documento. Subito dopo l’hanno portata in caserma per formalizzare la denuncia per uso di atto falso e usurpazione di titoli. Il fascicolo è poi stato inoltrato al sindaco di Vezzano, che ha emesso – come prescritto dalla legge in casi simili – l’ordinanza per la sospensione immediata dell’attività, in attesa di eventuali ricorsi.
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