Al boss dei concerti piace l'arena eventi al Campovolo di Reggio Emilia
Il manager della Barley Arts Claudio Trotta porterà i Prodigy a Festareggio, ma è vincolato a Imola
REGGIO EMILIA. Il 9 luglio scorso ha incendiato i 90mila spettatori di Imola con una scarica di rock’n roll targata AC/DC, la band australiana che dopo oltre vent’anni di carriera ha il mondo dell’hard rock ai suoi piedi. Ma nel suo portfolio brillano anche altre stelle del firmamento musicale, sia recenti che del passato, come il “boss” Bruce Springsteen o il nuovo re del pop, Mika.
Un pedigree di tutto rispetto per Claudio Trotta, numero uno della Barley Arts, società che organizza concerti e festival in Italia e nel mondo, e che nei giorni scorsi ha speso parole in favore di Claudio Maioli, il manager di Ligabue, che vorrebbe trasformare il Campovolo di Reggio in un’arena spettacoli permanente. La sua voce è stata raccolta da Rockol, portale web considerato una della bibbie dagli appassionati di musica. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.11942648:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.11942648:1649481680/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Proprio quel Campovolo che Trotta utilizzerà in parte il prossimo 25 agosto in occasione del concerto dei Prodigy, band inglese della scena alternativa degli anni ’90, che suona come una scommessa per il Pd di Reggio Emilia e come banco di prova per Barely Arts, che potrebbe scendere davvero in campo.
«Ne abbiamo già parlato, io e Claudio - chiarisce però trotta a Rockol, mettendo le mani avanti - in virtù dell'accordo con i gestori dell'autodromo, io naturalmente privilegerò per quanto riguarda le mie attività Imola. Ma posso dirvi quello che ho già detto a lui, e che ripeto da anni: ben venga una struttura dedicata alla musica popolare contemporanea. In Italia non ce ne sono, e se ne nascerà una io volentieri farò la mia parte, se mi verrà chiesto di farla».
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Trotta, infatti, ha un rapporto di semi-esclusiva con Imola, che ha opzionato la sua società per l’organizzazione di concerto ad alto potenziale di pubblico. Maioli, dal canto suo, ha come unica freccia all’arco Ligabue, ma può contare su una serie di contatti privilegiati in grado di diventare un magnete sia per artisti che per gli affari che potrebbero gemmare qualora il progetto di un’arena spettacoli al Campovolo diventi realtà.
Trotta sa il fatto suo dopo 36 anni di lavoro e le sue parole hanno un certo peso, così come ce l’ha il prossimo concertone di Ligabue, ennesima prova di come l’area sia utilizzabile anche per i festival. L’ultima provocazione - ma non così peregrina visti i primi ammiccamenti - sarebbe quella di portare il Lollapalooza sempre al Campovolo. Idea lanciata dal gruppo nato ad hoc sui social network - si chiama Arena Campovolo Reggio Emilia - che ha già ricevuto l’appoggio informale da parta di Perry Farrell, patron del festival divenuto itinerante e che sta saggiando la terra reggiana.
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