“Delinger” incontra Rivi e la mente corre al 1944
Commovente faccia a faccia tra il partigiano e il “bambino” al Parco Manara A Bibbiano rivissuta l’impresa di Ciano, dove venne ucciso il capitano nazista
BIBBIANO. E’ incredibile pensare che a due passi da casa nostra vi siano nascosti dei personaggi dalle gesta che li collocano, a pieno titolo, nel podio epico degli Eroi. Ebbene, a Cavriago, paese che gli ha dato i natali, c’è un uomo di nome Livio Piccinini, detto Delinger, classe 1924 che può fregiarsi di questo aggettivo: eroe.
Ospite d’eccezione della “Sala delle Colonne”, al Parco Manara ha presentato la sua biografia riportata nel libro “Delinger – Una scelta per la Libertà” edito da Tm Edizioni finito di stampare in aprile.
Ma non lasciatevi ingannare dalla “classe 1924”, ovvero 91 anni: Delinger ha affascinato tutti grazie alla sua attuale carica energetica, che letteralmente trasuda da tutto il suo corpo, e alla sua mente, dotata di una forza e di una intelligenza pungente rarissima.
Il suo vissuto si rende estremo nel momento in cui decide di diventare un partigiano nel distaccamento “Beucci”: correva l’anno 1944, il periodo più nero della nostra Italia, e da lì a poco egli si rese – assieme agli altri suoi compagni – protagonista di una delle azioni di guerra più eclatanti della nostra terra reggiana, l’attacco a un capitano tedesco nazista dal cognome orribile (era anche il cognome del boia di Bolzano), Seifert Volker.
Quest’ultimo reggeva il terribile reparto tedesco “Scuola anti ribelli dell’Emilia” posto a Ciano d’Enza, resosi responsabile di gravissime torture e successive deportazioni verso i lager tedeschi e di cui ne porterà viva e brutale memoria Francesca Del Rio detta Mimma, la povera zia del poeta bibbianese Mirco Del Rio, sopravvissuta incredibilmente grazie ad una fuga rocambolesca dall’Hotel Posta di Ciano, dove era stazionato il terribile comando tedesco. Nello scontro a fuoco il capitano nazista ebbe la peggio e perse la vita e il destino volle che in quella auto i partigiani vi rintracciarono importantissime schede in cui vi erano citate diverse persone che collaboravano con le forze di liberazione.
Nella incredibile concitazione dell’azione di guerra, questi importantissimi documenti vennero appoggiati su un carro tirato da buoi e, nell’immediatezza, vennero dichiarati persi: finirono invece incredibilmente a casa dei Rivi.
E al Parco Manara, nell’ambito della festa comunale del Pd, è avvenuto lo struggente incontro con il bibbianese Nardo Rivi che, pur avendo allora solo otto anni, ricorda oggi i dettagli di quei concitati momenti.
Alla serata era presente anche il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, che ha fatto da padrone di casa a questo commovente incontro.
Giangiacomo Papotti
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