I tesori “nascosti” della Val Tassobbio
Casina: monsignor Ghirelli ha illustrato il patrimonio di arte religiosa che caratterizza l’area
CASINA. Al Centro Polivalente della chiesa di Leguigno, monsignor Tiziano Ghirelli ha illustrato il grande patrimonio d’arte religiosa che caratterizza le chiese delle vallate del torrente Tassobbio e del rio Maillo. Un’iniziativa promossa dal coordinamento Val Tassobbio, finalizzata a illustrare gli esiti del censimento dei beni culturali ecclesiastici promosso dalla Diocesi, per quanto riguarda le chiese del bacino della valle nei comuni di Castelnovo Monti, Casina, Carpineti, Canossa e Vetto.
Il sacerdote ha mostrato le immagini delle principali opere d’arte religiosa presenti nelle chiese delle due vallate, evidenziandone le caratteristiche tipologiche e stilistiche, definendone inoltre l’inquadramento artistico-culturale.
Dopo aver descritto l’imponente mole di schede di documentazione raccolte nell’ambito della campagna di censimento dei beni artistici e culturali delle chiese reggiane (circa 100.000 schede), ha illustrato anche i contenuti religiosi delle singole tipologie di manufatti, ognuno dei quali riconducibile a precisi intendimenti simbolici aderenti ai dettami della dottrina cristiana.
La conferenza è proseguita con l’illustrazione delle schede di censimento dei principali oggetti catalogati: grande interesse e sorpresa hanno suscitato i bellissimi paramenti liturgici sei-settecenteschi presenti in alcune chiese, realizzati con tessuti di altissima qualità ed eccezionale bellezza; egualmente significativo il corredo di elementi scultorei romanici riconducibili ad alcune chiese, e in particolare Cagnola e gli splendidi calici tardo medievali e rinascimentali in oro e argento che costituiscono autentici e pressoché sconosciuti gioielli dell’arte orafa emiliana. Molto importante anche la dotazione di arredi mobili e quadri, che contemplano anche tele di importanti autori dei secoli passati, intagli di scuola del Ceccati.
E’ intervenuto anche il presidente del Gal Luciano Correggi, che ha evidenziato come nell’ambito della programmazione di attività del Gal possa essere affrontato il tema di azioni collaborative rivolte alla promozione, valorizzazione e tutela di questo particolare grande patrimonio d’arte.
La conferenza è stata introdotta dal sindaco Gianfranco Rinaldi e ha visto l’intervento dell’architetto Giuliano Cervi che ha inquadrato il contesto territoriale al quale fanno riferimento le opere d’arte. Il carattere singolare dell’iniziativa sta nel fatto che si è voluto dare un riscontro operativo alla salvaguardia del grande patrimonio di arte religiosa presente in questa valle.
Al castello di Leguigno si è poi consumata una cena di finanziamento, il cui ricavato sarà devoluto al restauro di una di queste opere.
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