Librogiò schiacciato dalla crisi
La libreria “magica” di Maura Belluti ha dovuto chiudere i battenti
NOVELLARA. Chi in questi giorni afosi passa sotto il portico di via Cavour, non ritrova più al numero 44 la vetrina allegra e colorata della libreria Librogiò. Era stata inaugurata lo scorso autunno da Maura Belluti, una ex maestra da anni apprezzata come lettrice e animatrice di incontri e di iniziative con bambini e ragazzi nelle biblioteche e nelle scuole di vari comuni del reggiano, che aveva un sogno nel cassetto: disporre di uno spazio proprio, dove i bambini e i genitori potessero fermarsi a scegliere insieme i libri da leggere, e dove programmare con continuità i suoi progetti di animazione. Sapeva che mantenere una piccola libreria in un paese dove già altri esercizi vendono libri per ragazzi, spesso con sconti consistenti, sarebbe stata dura, ma, come nelle favole, non ha voluto rinunciare a dare consistenza al suo sogno. L’iniziativa è stata apprezzata da molti; con il passaparola venivano genitori anche da Campagnola, Reggiolo, Guastalla, Fabbrico. Ma alla fine anche lei ha dovuto arrendersi all’arida e spietata realtà dei conti: le spese erano più delle entrate. A suo tempo Maura, con la Pro Loco, era fra i promotori di Miss Anguria. E così, orfana di Librogiò, si è temporaneamente dedicata alla vendita delle angurie nella melonaia di San Giovanni dell’azienda agricola dei Bartoli: un’azienda “favolosa”, nota nel mondo delle angurie perché entrata nel Guinnes dei primati per l’anguria più pesante del globo. Lei in attesa di tornare, in autunno, ad incantare bambini e bambine nelle scuole e nelle biblioteche.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
