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canossa, la polemica post elezioni

«Nessuno ha mai parlato di brogli»

di Martina Riccò
«Nessuno ha mai parlato di brogli»

Antonio Veraldi al sindaco: «Ci dica come si fa buona opposizione»

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CANOSSA. «Siamo preoccupati dall’atteggiamento del sindaco Luca Bolondi, che davanti a un ricorso amministrativo presentato da tutta l’opposizione si ostina a ripetere le solite cose».

Non si fa attendere la replica dei consiglieri della lista “Rinnoviamo Canossa con Gennari”, dopo le dichiarazioni rilasciate alla Gazzetta di Reggio dal neosindaco. E Antonio Veraldi – che insieme ad Alfredo Gennari, Lisa Musi e Ivan Fornaciari aveva firmato il ricorso – rincara la dose. «Bolondi – afferma – gioisce della sentenza del Tar omettendo che i giudici hanno confermato quanto riportato nel nostro ricorso, cioè che “chiusa l’elezione il tavolo del seggio deve essere collocato in modo che i rappresentanti di lista possono girarvi dopo la chiusura della votazione. Sul tavolo l’urna sarà collocata in maniera da essere sempre visibile a tutti”. Cosa che non si è verificata nei seggi elettorali 1-3-4. E poi – aggiunge – noi non abbiamo mai dichiarato che ci sono stati brogli, ma solo operazioni illegittime durante lo spoglio delle schede».

E a proposito del clima di tensione di cui ha parlato il sindaco Bolondi, Veraldi afferma: «Chiediamo a Bolondi, durante questo periodo ferragostano, di scrivere cosa dobbiamo fare per essere “una corretta opposizione”, così lo faremo contento. Per noi – aggiunge – è giusto che un’opposizione segnali che ci sono 270mila euro di tributi comunali arretrati non pagati, e che nel bilancio 2015 se ne iscrivono altri 40mila. La situazione è grave e non andava trattata come è stato fatto da Bolondi e la sua maggioranza. Inoltre, cosa mai avvenuta prima d’ora a Canossa, il sindaco ha messo in dubbio la nostra etica. Vorremmo dire agli elettori che ci hanno sostenuto e che volevano un cambio di amministrazione – conclude Veraldi – che noi ci siamo e che svolgeremo il nostro ruolo anche se vediamo che a qualcuno dà molto fastidio. State sicuri che il nostro non sarà un ruolo passivo ma sarà un ruolo improntato al bene comune, e non di alcuni gruppi di potere».

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