Shopping a Ferragosto, Coin e Sorelle Ramonda fanno il pieno
A Reggio Emilia sono stati in tanti - nonostante la mobilitazione dei sindacati e sul web - a scegliere il 15 agosto per fare shopping alla Galleria del Coin in città e allo Store "Sorelle Ramonda" a Montecavolo
REGGIO EMILIA. Alla fine, la marea di commenti caustici sul web, l'appello accorato dei sindacati, non ha dato i frutti sperati: anche in questo Ferragosto, sono stati tanti i reggiani che hanno passato alcune ore nei centri commerciali aperti, anche per acquisti non di stretta necessità.
Vuoi per la giornata inizialmente incerta, vuoi per la posizione strategica per coloro che avevano deciso di trascorrere il ferragosto in collina, lo stor "Sorelle Ramonda" di Montecavolo di Quattro Castella ha fatto registrare fin dal mattino una buona affluenza di clienti.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.11925386:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/08/12/news/sorelle-ramonda-aperto-a-ferragosto-la-rabbia-dei-dipendenti-1.11925386]]
E il via-vai di clienti - evidentemente incuranti di chi, sulla rete, ironizzava sul loro impellente bisogno di vestiario - è proseguito per tutta la giornata. E un trend analogo si è registrato anche per lo "shopping" d'estate lanciato dalla Galleria commerciale griffata Coin sotto il mercato coperto in città.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.11939400:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/08/15/fotogalleria/buona-affluenza-al-coin-nel-giorno-di-ferragosto-1.11939400]]
Già prevedendo questo risultato, i sindacati avevano proclamato lo sciopero per il giorno di Ferragosto: l'unica arma a loro disposizione che se non altro avrebbe offerto la tutela sindacale a coloro - commessi e cassiere - che avessero deciso di voler legittimamente passare il ferragosto con le rispettive famiglie.
"Non abbiamo i dati delle adesioni - commenta Luca Chierici, segretario provinciale della Filcams Cgil - anche se il nostro obiettivo, con questo sciopero era quello di smuovere l'opinione pubblica e spingere magari la politica a intervenire. Quello che credo sia ormai assodato è che il gioco non vale la candela. Queste liberalizzazioni, così come sono state pensate, non funzionano. Prima la politica se ne accorge e meglio è per tutti".
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.11939457:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/08/15/fotogalleria/allo-store-sorelle-ramonda-va-in-scena-lo-shopping-di-ferragosto-1.11939457]]
Invero, il punto è proprio questo: la politica come la pensa in questo campo. Da tempo - hanno denunciato in questi giorni i parlamentari del Movimento 5 Stelle - giace in parlamento una proposta di legge che mira a modificare questa sorta di deregulation. Ma nessuno sembra voler riprendere in mano questa patata bollente.
Intanto nel giorno di Ferragosto, in città, a parte qualche bar aperto al mattino,gli unici esercizi commerciali aperti, oltre al Coin erano di generi alimentari (gestiti da stranieri) e qualche venditore abusivo di borse e pelletteria griffata appostato sotto i portici di San Pietro, che ha svolto praticamente indisturbato (a differenza di quanto avvenuto solo alcuni giorni fa durante il mercato settimanale) il suo lavoro di venditore di merce "tarocca".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
