Gazzetta di Reggio

Reggio

Torna a casa, trova i ladri e li fotografa col telefonino

Torna a casa, trova i ladri e li fotografa col telefonino

Castellarano: due malviventi identificati e denunciati dai carabinieri Decisiva la prontezza di riflessi e il sangue freddo della persona derubata

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELLARANO. Si dimostra anche utile per la sicurezza pubblica, a volte, la moda degli ultimi tempi di avere sempre uno smartphone in mano e di fotografare letteralmente tutto e tutti.

È successo due sere fa a Castellarano, dove un uomo – tornando in casa – si è trovato di fronte i due ladri che stavano per svaligiargli l’abitazione.

Con notevolissimo sangue freddo, ha preso il suo telefonino e ha scattato diverse foto ai due fuggitivi. Grazie a queste immagini, i carabinieri sono riusciti nel giro di poche ore a identificarli e quindi a denunciarli per furto aggravato in concorso. Si tratta di un 40enne e un 48enne provenienti dalla vicina Sassuolo (Modena) con diversi precedenti penali “nel settore”.

Due giorni fa una coppia di Castellarano, dopo una serata fuori, ha fatto ritorno all’abitazione dell’uomo per andare a dormire. Quando sono arrivati di fronte a casa, si sono trovati davanti un uomo vicino a un furgone, che faceva da palo, mentre un secondo era sopra una scala, usata per raggiungere il piano superiore tramite un balcone. In quel momento aveva appena scassinato la finestra, e stava per entrare nelle stanze.

Alla vista dei residenti, il palo ha avvisato il complice e lo ha fatto tornare a terra. In pochi attimi sono saliti sul furgone e sono scappati in gran fretta senza riuscire a rubare alcunché. In quel momento convulso, il proprietario è stato calmo e freddo, e con il suo smartphone ha cercato di fotografare i due in viso, per poi girare il tutto ai carabinieri di Castellarano, subito avvisati.

La prima parte della fuga è comunque riuscita, perché quando una pattuglia è arrivata in zona i due ladri erano ormai spariti nella fittissima rete stradale del comprensorio ceramico.

Il quasi derubato ha poi fornito le immagini scattate ai militari, che le hanno analizzate e confrontate con il loro archivio. Il volto del palo si vedeva chiaramente, ed era quello di un 40enne sassolese già presente nell’archivio segnalati.

La faccia dello scassinatore invece era venuta sfocata, però dalle foto si notavano chiaramente la stazza robusta e un vistoso tatuaggio. Le indagini sono partite dal 40enne e dalle sue conoscenze, e nel giro di poche ore hanno condotto sino a un 48enne, anch’egli residente a Sassuolo, con dimensioni e tatuaggi corrispondenti. Le prove erano sufficienti e i carabinieri di Castellarano hanno quindi ufficializzato la denuncia a piede libero per i due, con l’accusa di furto aggravato in concorso. Con un grazie collettivo all’efficacia della fotocamera del cellulare del quasi derubato. (adr.ar.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google