Gazzetta di Reggio

Reggio

Adesso spuntano i ladri di granuli di plastica

Rio Saliceto: arrivano i carabinieri, i malviventi scappano a piedi abbandonando la refurtiva

2 MINUTI DI LETTURA





RIO SALICETO. Sei tonnellate di granuli di plastica portate via a Rio Saliceto usando due camioncini rubati a Reggiolo.

Avevano pensato di fare filotto di furti, i quattro ladri scoperti nella notte di Ferragosto dai carabinieri di Campagnola Emilia, e costretti a scappare a piedi per i campi, lasciando sia il bottino plastico sia i furgoni sottratti per trasportarlo. I militari sono riusciti ad intercettarli grazie a una segnalazione arrivata al 112 poco dopo le 2.30 di Ferragosto, che parlava di movimenti sospetti e di due furgoncini in movimento appena fuori dalla zona artigianale di Rio Saliceto dove, visti orario e giorno, non ci sarebbero dovute essere operazioni di trasporto. Una pattuglia dei carabinieri della stazione di Campagnola è partita verso Rio Saliceto e, proprio al limite dell’area artigianale, si è imbattuta in un Iveco Daily e un Fiat Ducato, ognuno con due persone a bordo. I militari hanno fatto segno agli autisti di fermarsi, e questi hanno risposto cercando di scappare a gran velocità. Dopo un breve inseguimento, i ladri hanno deciso di abbandonare i mezzi in campagna, per poi fuggire a piedi approfittando del buio per far perdere le proprie tracce. Per scappare, però, i ladri sono stati costretti a lasciarsi dietro anche la refurtiva raccolta. Dopo aver mobilitato altre pattuglie per cercare di intercettare il “quartetto”, i militari hanno perquisito il Daily e il Ducato, scoprendo che erano stati rubati.

Da un primo controllo, sono risultati intestati alla Seven Group, un’azienda di Reggiolo. I ladri li avevano sottratti per avere i veicoli adatti al loro obiettivo principale, oltre sei tonnellate di granuli plastici divisi in 240 sacchi dal valore superiore ai 50mila euro, trovati dai militari nei vani interni dei furgoncini.

I granuli appartengono all’Alfa Plastica, realtà che opera nel settore plastico e ha sede nella zona artigianale di Rio Saliceto, in cui i quattro fuggitivi erano entrati nel cuore della notte, dopo aver scassinato gli ingressi del magazzino.

Il bottino era quindi ingente, di oltre 50mila euro, e non sarebbe stato un gran problema vendere il prodotto plastico ad acquirenti poco interessati alla provenienza, ma solo al prezzo scontato. I granuli sono stati subito restituiti all’Alfa Plastic, e il Daily e il Ducato al Seven Group. Prima però i carabinieri hanno rilevato tracce e impronte digitali, che ora verranno inviate al laboratorio del Ris di Parma, per le comparazioni con quelle dei pregiudicati già inseriti nella banca dati nazionale.

Vista l’abilità con cui hanno pianificato il colpo, è probabile che si tratti di “esperti del settore”, con possibili precedenti alle spalle.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google