Aggredito in bici per una catenina d’oro
Vittima della rapina un 79enne, avvicinato da una coppia dopo aver trascorso il pomeriggio al Buco Magico
REGGIO EMILIA. Ancora una volta una brutale aggressione, ancora una volta ai danni di un anziano. È quanto accaduto nel tardo pomeriggio di venerdì scorso, quando un uomo di 79 anni che stava rincasando in sella alla sua bicicletta è stato avvicinato con una scusa da due sconosciuti, che lo hanno aggredito e derubato. A commettere il colpo, una coppia di trentacinquenni – un uomo e una donna – che l’anziano ha descritto alle forze dell’ordine come due persone di colore.
Dopo averlo strattonato con violenza per strappargli dal collo la catenina d’oro con crocifisso, i due sono fuggiti a bordo di un’automobile di grossa cilindrata.
Sull’episodio indaga adesso la polizia: i fatti risalgono alle 19 di venerdì 14 quando il 79enne, in sella alla sua bicicletta, stava rincasando dopo un pomeriggio passato con alcuni amici al Centro sociale “Buco Magico”, al Buco del Signore.
All’altezza di via Toscanini, improvvisamente, l’anziano si è visto parare davanti un’auto di grossa cilindrata, che gli ha praticamente sbarrato di colpo la strada.
Dall’automobile è prima scesa una donna sulla trentina, che ha cominciato a chiedere all’uomo alcune indicazioni stradali.
Nemmeno il tempo di rispondere qualcosa, dalla stessa automobile è sceso anche l’uomo che era al volante, anch’egli sulla trentina.
Quest’ultimo si è avventato di colpo sull’anziano e, strattonandolo, gli ha strappato la catena d’oro con crocifisso che aveva al collo. Poi ha cercato, sempre con le maniere forti, di sfilare anche l’anello e un bracciale che il 79enne aveva addosso.
Non riuscendo nell’impresa, i due hanno quindi deciso di risalire sull’automobile, dandosi subito alla fuga.
Prima di allontanarsi, tuttavia, hanno lanciato addosso all’anziano, che si trovava in stato di shock, un’altra catenina, diversa da quella che gli avevano appena portato via con violenza.
Probabilmente, i due avevano poco prima messo a segno un colpo simile, incappando però in un monile di scarso valore.
Dopo essersi ripreso dallo shock iniziale, l’uomo ha dato quindi l’allarme chiamando il 113. Sul posto in pochi minuti è arrivata una volante della polizia.
Agli agenti l’anziano ha riferito l’accaduto e ha descritto i due aggressori come due uomini dalla carnagione scura, che parlavano con un accento spagnolo.
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