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Due ore di serrate ricerche ma lui è a casa del vicino

Due ore di serrate ricerche ma lui è a casa del vicino

Collagna: soccorsi e carabinieri mobilitati per Ferragosto a Cerreto Laghi I familiari temevano che un’86 si fosse perso fra i boschi invece era al sicuro

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COLLAGNA. Pensavano si fosse perso nei boschi attorno al Cerreto, e invece era al sicuro, nel proprio condominio, a casa del vicino.

Tanta paura, mobilitazione collettiva ma anche un bel lieto fine hanno segnato il primo pomeriggio di Ferragosto a Cerreto Laghi.

Una famiglia reggiana, che possiede un appartamento nel complesso turistico cerretano, aveva deciso di passare la giornata al fresco del lago assieme al genitore 86enne, proprio la persona che alcuni decenni fa comprò lo spazio residenziale in una delle principali località turistiche dell’Appennino reggiano. Attorno al mezzogiorno il gruppetto è andato nella piazza del lago e i figli dell’anziano, per sbrigare una commissione, sono andati verso i negozi che circondano la zona lacustre, lasciando il padre su una delle panchine di legno attorno allo specchio d’acqua, con la raccomandazione di aspettarli per poi prepararsi insieme per il pranzo.

Al loro ritorno, alcuni minuti dopo, l’uomo non era più sulla panchina. I familiari prima lo hanno cercato nei dintorni, fra bar ed esercizi commerciali, nella speranza che a propria volta avesse voluto fare un giretto. Subito dopo sono tornati alla propria casa, per vedere se il genitore, stancatosi dell’attesa, avesse deciso di farvi ritorno autonomamente. Niente da fare: nessuna traccia. A quel punto, piuttosto spaventati, hanno chiamato il 118, temendo una smemoratezza temporanea che lo avesse fatto smarrire e magari imboccare uno dei tanti sentieri che salgono verso il monte La Nuda o scendono verso gli altri laghi.

La macchina delle ricerche si è attivata mobilitando Soccorso alpino, volontari del distaccamento cerretano della Croce Rossa e carabinieri della stazione di Collagna. Dopo oltre due ore di giri fra locali, piste e sentieri, nella confusione generata dai tantissimi turisti che hanno scelto il lago come meta per il Ferragosto, è arrivata l’intuizione giusta da parte dei militari.

L’86enne, benché in buona salute e perfettamente lucido, fatica a camminare per un problema alla gamba e difficilmente avrebbe potuto andare molto lontano da solo a piedi.

I carabinieri sono quindi tornati alla casa dell’anziano, già visitata dai parenti prima di dare allarme, e si sono messi a suonare agli altri abitanti del condominio. Due piani sopra all’appartamento, il ritrovamento: l’86enne era tranquillamente seduto nella sala assieme a un vicino, un amico che aveva raggiunto forse dopo essersi stancato dell’attesa di fronte al lago.

L’allarme è quindi rientrato completamente, con i ringraziamenti agli addetti e ai volontari che per due ore avevano battuto Cerreto Laghi. Una conclusione positiva per una vicenda che appare banale: in passato, molti casi simili – con persone fragili che dopo aver perso la memoria erano finite fra boschi e fossi, in aree molto pericolose da attraversare – erano terminate in maniera ben peggiore, dopo giorni e mesi di ricerche. (adr.ar.)

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