Erano partiti nella notte per fare il pranzo di Ferragosto insieme
Nell'incidente hanno perso la vita Raffaelina Ciardiello 65 anni e la figlia Antonella Renga di 44. Gravissime le bambine di 7 e 12 anni
CASALGRANDE (REGGIO EMILIA). Erano partiti venerdì notte Antonella Renga, il marito Raffaele Iazzetta e le bambine. Sono tutti giù in questi giorni di ferie: famiglie di origine campana emigrate nel Reggiano tanti anni fa, per lavorare nelle industrie ceramiche o per essere impiegate nell’edilizia, che in estate hanno l’unica occasione per tornare nella terra d’origine, e riabbracciare amici e parenti. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.11943226:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/08/16/news/incidente-in-autostrada-muoiono-mamma-e-nonna-gravi-condizioni-due-ragazzine-1.11943226]]
E’ quello che Raffaelina Ciardiello, 65 anni, aveva fatto già da qualche giorno scendendo col figlio Pasquale Renga, la nuora e i nipoti. Sabato mattina attendeva l’arrivo di Antonella e della sua famiglia, a casa della sorella.
Raffaele Iazzetta, che a Reggio lavora in proprio nell’edilizia, e Antonella, casalinga, il giorno di Ferragosto non appena arrivati in Campania assieme alle bambine erano passati a prenderla dalla zia e avrebbero dovuto andare fuori a pranzo e festeggiare il Ferragosto. Ma è sulla strada di un appuntamento spensierato, che tradizionalmente riunisce le famiglie, che ha fatto irruzione la tragedia.
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A Salvaterra, in via Don Milani, ieri i volti erano impietriti. Tutti qui conoscevano Raffaelina, che molti anni fa era arrivata al nord col marito falegname, scomparso ormai da molti anni, e i figli. Qui che si vedeva spessissimo anche Antonella col marito e le bambine: fino a qualche anno fa abitavano in via San Lorenzo, a pochi metri di distanza, poi avevano ottenuto un alloggio popolare a Casalgrande. «Una brava famiglia, che tragedia» erano i commenti che riecheggiavano tra un condominio e l’altro. Gli stessi che si leggono nei commenti commossi sulla pagina Facebook della sfortunata giovane mamma. «Antonella – scrive una parente – ti prego aiuta le tue adorate bambine».
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