Gazzetta di Reggio

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La tortellata è un successo firmato da 200 volontari

Castelnovo Monti: a Campolungo esauriti gli oltre 50mila tortelli preparati Migliaia di persone, fra venerdì e sabato, hanno gremito la festa della frazione

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CASTELNOVO MONTI. Ha sfidato la pioggia ed ha vinto, la Tortellata di Campolungo, che ha esaurito gli oltre 50mila tortelli preparati per l’edizione 2015 di uno degli eventi ferragostani più conosciuti e frequentati di tutto il territorio reggiano, capace ogni anno di radunare migliaia di persone. In scena venerdì e sabato a Campolungo, nell’area parrocchiale della piccola frazione a ridosso della Pietra di Bismantova, ha visto il coinvolgimento di oltre 200 volontari, dai ragazzini alle nonne, come ricordato dal motto 2015, «Di generazione in generazione». L’unica incognita era rappresentata dal maltempo, perché le previsioni per il fine settimana erano particolarmente fosche. Invece il cielo ha ottenuto, a parte qualche sporadica goccia caduta in entrambe le serate ma subito spazzata via dal vento, e quindi a Campolungo è cominciato il solito enorme flusso di persone in fila per il ristorante, per giocare alla pesca e per ballare sino alle prime ore del mattino. Oltre che per chiacchierare con vecchi amici, visto che ormai la tortellata è diventata anche un’occasione di ritrovo per chi, originario della montagna, durante l’anno è spesso impegnato altrove. Al centro, come sempre, il cibo, e in particolare i 50mila tortelli preparati nei giorni precedenti dal piccolo esercito di Campolungo, che si è ritrovato per tirare la pasta, fare il ripieno e gli intingoli, piegare e scottare il risultato. Il risultato, tortelli verdi, di patate, di radicchio e di zucca, che si potevano abbinare con il classico burro e salvia, con il tradizionale soffritto rosso con lardo e pomodoro, con il ragù e con un trito di pancetta. Il tutto servito dagli stessi volontari, tutti con la loro maglietta arancione: ogni edizione è segnata da una nuova maglia, e l’abitudine non è stata smentita nel 2015. L’altra grande conferma è la solidarietà. In 19 anni di vita, Campolungo ha sempre destinato il ricavato della festa ad una causa benefica, locale o internazionale. Quest’anno verrà aiutata una storica associazione della montagna reggiana, il Gaom, che dalla metà degli anni ’80 opera in Etiopia, in missioni che si trovano nelle zone rurali più povere e pericolose del turbolento paese africano.

Gli ambulatori costruiti negli anni nel villaggio di Shashemene ormai hanno parecchi problemi, la strumentazione è usurata, e grazie alla tortellata il Gaom potrà contribuire all’acquisto di nuove attrezzature da usare per le analisi del sangue sul posto. Nel 2016, poi, alcuni dei volontari della manifestazione potrebbero unirsi al gruppo del Gaom che tornerà in Etiopia. (adr.ar.)

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