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Brescello «borgo felice» nonostante la ’ndrangheta

di Serena Arbizzi
Brescello «borgo felice» nonostante la ’ndrangheta

Il comune dov’è in corso un’indagine prefettizia si riscatta con il 57esimo posto Sono 10 gli enti reggiani ad alto tasso di benessere inseriti nella top 100 italiana

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BRESCELLO. Nonostante Brescello sia al centro di un’indagine prefettizia, che costituisce parte di una procedura per valutare l’eventuale presenza di infiltrazioni mafiose nell’amministrazione comunale, riesce ugualmente a conquistare un ottimo piazzamento nella mappa dei “borghi felici”, presentata ieri dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore.

Il paese famoso per la saga di don Camillo e Peppone si colloca infatti al cinquantasettesimo posto della mappa dei “borghi felici” in cui si traccia una graduatoria dei comuni dove si vive meglio in assoluto. La classifica, messa a punto dal Centro studi Sintesi, si basa sui 47 indicatori del Bil, ovvero il benessere interno lordo, misurato considerando numerosi parametri.

La graduatoria è ottenuta dopo il superamento di due fasi ben distinte. La prima riduce il lotto dei partecipanti, pari agli 8.047 comuni italiani, ai 158 comuni finalisti con numero di abitanti ricompreso tra 5mila e 50mila, ed è frutto di una selezione basata su 16 parametri legati ai vari aspetti della qualità della vita. Non ci si concentra, quindi, soltanto sul reddito, ma anche sulle variabili del benessere economico e sociale, dell’ambiente.

Arrivati a questo punto si entra nella seconda fase in cui i 158 borghi che hanno superato la prima selezione vengono nuovamente analizzati sulla base di 47 indicatori, suddivisi a loro volta in 8 aree: condizioni di vita materiali, istruzione e cultura, partecipazione alla vita politica, rapporti sociali, sicurezza, ambiente, attività personali e salute. E desta scalpore ritrovare in classifica un borgo che ha fatto parlare di sé nell’ultimo anno per le parole del sindaco Marcello Coffrini su Francesco Grande Aracri, da tempo a Brescello, condannato per mafia e definito dal primo cittadino «uno molto composto, educato che ha sempre vissuto a basso livello». Tra gli elementi di attrattività di Brescello che hanno fatto scattare al 57esimo posto ci sono caratteristiche culturali conferite tra l’altro dai musei “Peppone e don Camillo”, ma anche la bellezza naturale degli itinerari del Po.

Oltre a Correggio e Brescello, poi, tra i primi cento “borghi felici” ci sono altri comuni reggiani: Rubiera (53°), Quattro Castella (54°), Casalgrande (64°), Scandiano (65°), Castellarano (70°), Sant’Ilario d’Enza (81°), Castelnovo di Sotto (87°), San Martino in Rio (91°).

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