Chiesa gremita per l'addio di Reggio Emilia al dottor Roberto Prati
Tanti colleghi, i suoi allievi chirurghi, ma soprattutto tantissima gente comune - che la piccola chiesa del Santa Maria non è riuscita a contenere - ha voluto rendere l'ultimo saluto all'ex primario
REGGIO EMILIA. Una chiesa troppo piccola, quella dell'ospedale Santa Maria Nuova, per contenere tutti i reggiani che hanno voluto rendere omaggio al dottor Roberto Prati, morto a 71 anni dopo una lunga malattia.
Fin dalla mattina, nella camera ardente allestita dentro l'ospedale, in tantissimi hanno voluto stringersi attorno a Titti Castri, la moglie del primario della chirurgia: i colleghi, gli allievi, i colleghi cresciuti con lui in sala operatoria, ma soprattutto tanta gente comune.
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"Sono rimasta veramente colpita - ha detto la moglie del chirurgo - dalle persone che hanno voluto essere qui oggi. Persone che io non ho mai visto e che, nemmeno Roberto, oggi ricorderebbe".
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A officiare il rito funebre, tra le lacrime, il cappellano del Santa Maria Padre Paolo Poli, al suo fianco anche monsignor Gianfranco Gazzotti. Durante la messa hanno voluto ricordare la figura di Prati il suo erede Claudio Pedrazzoli, il presidente della Lilt emiliano romagnola e la direttrice dell'azienda ospedaliera Antonella Messori. Alla cerimonia ha voluto essere presente anche il sindaco Luca Vecchi.
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