Gazzetta di Reggio

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L’appalto di Montecchio resta al Cpl ma costa di più

di Enrico Lorenzo Tidona

I commissari antimafia ora a capo della coop danno il via libera al sindaco Colli Prosegue il contratto a cui si aggiungono però costi imprevisti pari a 80mila euro

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MONTECCHIO. Il Cpl è uscito dalla white list per infiltrazioni mafiose ma il comune di Montecchio non può escluderlo dall’appalto in corso per la nuova illuminazione pubblica, perché la prosecuzione dell’opera del Cpl è definita «urgente e necessaria».

Così scrive lo scorso 29 giugno il dirigente incaricato dal comune di Montecchio in una nota inviata ai commissari straordinari, posti a capo della coop dopo l’indagine antimafia venuta a galla a inizio anno.

Una grana per il Comune della Val d’Enza, che ha preso carta e penna specificando ai commissari – insediatisi al posto dei vertici epurati dalla coop dopo l’indagine – di dover andare avanti con il Cpl nonostante l’impossibilità sulla carta di poter proseguire il rapporto d’affari viste le restrizioni delle norme antimafia. Parliamo di lampioni dotati di sistemi di telecontrollo e lampade di ultima generazione, in grado di fare calare i costi dell’illuminazione in capo al Comune che nel 2014 ha assegnato l’appalto al Cpl per un valore dei lavori di 1,8 milioni di euro, ai quali si aggiungono altri 365mila euro per l’installazione di impianti di energia rinnovabile nell’ex sede Coop del supermercato in Strada Sant’Ilario.

Appalto cofinanziato per 400mila euro dalla Regione che ne ha attestato la validità e l’alto valore ambientale. Poi la tegola dell’antimafia, che dopo settimane passate con il fiato sospeso ha rassicurato il sindaco Paolo Colli, inviando un via libera definitivo che attesta la possibilità di far proseguire l’appalto al Cpl tramite una nota giunta in municipio il 30 luglio scorso.

Dentro, però, c’è anche l’ok per una variante in corso d’opera, che comporta una spesa ulteriore di circa 80mila euro per imprevisti nella fase progettuale. Si tratta delle linee elettriche di Enel Sole, considerate promiscue e sulle quali i tecnici del Cpl hanno dovuto lavorare per portare a termine l’esecuzione dei cantieri.

L’appalto con Montecchio, perciò, non è più in bilico dopo la deroga offerta dai commissari straordinari. Altra situazione delicata riguardava Rolo, dov’è in ballo un maxi impianto fotovoltaico per il quale erano stati investiti circa 3 milioni, per il 45% finanziati da fondi europei e per il resto sostenuti dai fondi comunali tramite mutui.

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