Cavriago, morsica un uomo: cane ai “domiciliari”
L’animale dovrà sempre girare con guinzaglio corto e museruola e il suo padrone dovrà rinforzare la recinzione di casa
CAVRIAGO. Domiciliari. È questa la “pena” decisa dal Comune di Cavriago per l’American Staffordshire Terrier – anche conosciuto come Amstaff – che poche settimane fa era scappato dal suo cortile, dopo aver abbattuto la recinzione, e aveva morsicato un cittadino e il suo cane.
Le origini degli Amstaff sono in comune con quelle dell’American Pit Bull Terrier, con cui spesso vengono confusi. A partire dagli anni Trenta, però, gli allevatori hanno inziato a selezionare l’American Staffordshire secondo canoni principalmente morfologico-estetici, mentre la storia del Pitbull ha continuato ad essere strettamente legata al mondo dei combattimenti (e a quell’arena, “pit”, da cui tuttora prendono il nome).
A differenza del “cugino”, dunque, l'Amstaff unisce un grande temperamento a un grande equilibrio, oltre a possedere una buona socializzazione.
Nonostante queste caratteristiche generali, però, l’American Staffordshire Terrier del 27enne Claudio Bono – residente in via della Democrazia – è scappato dalla recinzione in cui si trovava e, dopo aver raggiunto il parco pubblico che confina con il cortile della casa del suo padrone, ha aggredito un cittadino e il suo cane. Per evitare che una vicenda del genere si ripeta, il Comune di Cavriago ha dovuto prendere provvedimenti.
D’ora in poi l’Amstaff di Claudio Bono – un cane di due anni, dal pelo marrone – dovrà sempre essere portato in giro con la museruola e il guinzaglio (che nelle aree pubbliche non potrà essere più lungo di un metro e 50 centimetri). Il padrone non dovrà mai lasciarlo incustodito alla presenza di estranei, di altri animali e – soprattutto – di bambini.
Dovrà, inoltre, rinforzare la recinzione (che il cane aveva abbattuto per scappare nel vicino parchetto) e apporre una rete a maglie strette sui cancelli, in modo che l’animale non possa mettere il muso fuori dal cortile, risultando in questo modo pericoloso. Inoltre il cartello “Attenti al cane” dovrà essere esposto sulla recinzione della casa.
I vigili urbani e i carabinieri passeranno periodicamente a controllare che “il detenuto” rispetti tutte le misure cautelari decise. Se il cane dovesse morsicare altri animali o persone, o arrecare danni a cose, il padrone sarà ritenuto responsabile. (m.r.)
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