Tragedia di Acerra, commovente addio a mamma e figlia
I funerali delle due donne di Casalgrande morte nell’incidente. Il marito: «Non ho mai usato droghe»
CASALGRANDE. E’ stato il giorno del dolore e della lacrime quello di ieri a Lucignano di Castelnuovo di Napoli: nella chiesa di San Nicola, parenti e amici di Antonella Renga, 44 anni, e Raffaelina Ciardiello, 65 anni, si sono riuniti per dare l’ultimo straziante saluto a mamma e figlia di Casalgrande, morte nel tragico incidente stradale del giorno di Ferragosto.
Raffaele Iazzetta non ha lasciato un attimo il feretro in cui riposa la bellissima moglie. E’ voluto rimanere stretto accanto a lei, durante la breve e composta cerimonia funebre, a cui hanno partecipato tante persone. Lo stesso ha fatto il figlio di Raffaelina, Pasquale Renga, anche lui piegato dal dolore per una tragedia che ancora fa tenere il fiato sospeso.
Le figliolette di Antonella e Raffaele, di 11 e 7 anni, sono ancora in condizioni molto gravi e nel letto della Rianimazione dell’ospedale Santobono di Napoli e stanno combattendo così piccine la loro battaglia più difficile. Ieri mattina, la più grande è stata operata per cercare di sistemare la frattura della spalla.
Ma a preoccupare è soprattutto il grave trauma cranico riportato da entrambe.
C’era Raffaele Iazzetta alla guida della Ford Focus quando c’è stato l’incidente. La famiglia era partita alle 3 di notte da Casalgrande, dove abita la famiglia, per raggiungere il Napoletano nel giorno di Ferragosto. Volevano trascorrere la festa con i familiari e gli amici lasciati nella loro terra di origine dal 2000, dopo che si erano trasferiti nel Reggiano con la speranza di trovare lavoro e fortuna.
Papà, mamma e figliolette erano appena stati a prendere la mamma di Antonella – che si trovava giù da qualche giorno, con l’altro figlio, la nuora e il nipote – da una zia. E insieme erano diretti a Sant’Agata dei Goti: una gita fuori porta da fare insieme il giorno di Ferragosto. Purtroppo, però, non ci sono mai arrivati. Perché mentre percorrevano la strada provinciale 23 tra Caivano e Gaudello, la Focus ha tamponato un tir.
L’impatto è stato violentissimo, la vettura si è accartocciata con dentro tutta la famiglia. Solo Raffaele Iazzetta è rimasto illeso. Ed è stato lui il primo a prestare i soccorsi alle bambine. Per la suocera non c’era già più nulla da fare. La moglie è morta poco dopo, arrivata all’ospedale più vicino.
Iazzetta dovrà fare i conti anche con quel pre-test antidroga, a cui la polizia municipale di Acerra lo ha sottoposto, che sarebbe risultato positivo.
Ma, come riporta “Il Mattino” di Napoli, ad amici e parenti l’uomo avrebbe ripetuto con forza: «Non li uso e non li ho mai usati. Ora devo pensare alle mie bambine, poi in merito a ciò e ad eventuali accuse prenderemo i dovuti provvedimenti legali».
Dopo la cerimonia funebre, i feretri di madre e figlia intanto restano in attesa della cremazione. Forse solo le ceneri di Antonella torneranno a Casalgrande. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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