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Fitofarmaci, al via la revisione delle macchine

Fitofarmaci, al via la revisione delle macchine

Verrà garantita efficienza e maggiore sicurezza ambientale contro le irrorazioni fuori bersaglio

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REGGIO EMILIA. Entro il 26 novembre del prossimo anno diventerà obbligatoria la certificazione sul controllo funzionale delle irroratrici utilizzate in agricoltura per la distribuzione degli agrofarmaci. Si tratta di una sorta di revisione, proprio come accade per le automobili e che dovrà essere periodicamente aggiornata, introdotta allo scopo di garantire non solo l’efficienza delle macchine ma soprattutto la massima sicurezza preservando il più possibile l’ambiente da irrorazioni fuori bersaglio. Revisione che non deve essere confusa con la cosiddetta “taratura”, già in atto da tempo, che consiste invece nella regolazione della macchina in funzione delle specifiche esigenze della coltura in azienda. Questo è già un obbligo quinquennale indispensabile peraltro per potere avere accesso ad eventuali finanziamenti pubblici. Secondo il professor Balsari dell’Università di Torino, che ha recentemente incontrato i viticoltori reggiani in un convegno sulle prospettive del settore, non sarebbe nemmeno da escludere una campagna di rottamazione delle vecchie irroratrici volta ad un totale rinnovo di un parco macchine di così delicata importanza. Per i viticoltori reggiani, se questa ipotesi andasse in porto, si tratterebbe di investire qualcosa come 40milioni di euro un terzo dei quali non semplicemente destinato ad attrezzature moderne ma anche altamente innovative. Si tratta delle irroratrici a recupero di prodotto che, assieme agli straordinari vantaggi ambientali dovuti al dimezzamento del quantitativo medio di agrofarmaci distribuiti, offrono anche interessanti vantaggi agronomici ed economici. Economici soprattutto per quanto riguarda il minore impiego di fitofarmaci e la riduzione dei tempi di lavoro ma anche derivanti dalla possibilità di avere accesso a finanziamenti in conto capitale proprio in virtù della forte innovazione introdotta a favore del rispetto ambientale. Macchine decisamente più costose quindi che non necessariamente saranno antieconomiche soprattutto per le aziende di grandi dimensioni, che le ammortizzeranno più facilmente, o per i contoterzisti. Questi ultimi, visto l’interesse che è esploso recentemente su questo fronte, saranno chiamati ad investire in questo senso incrementando questo genere di servizi. (c.c.)

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