Il mesto ricordo delle quattro vittime di Charlie Alpha
RAMISETO. Tutti insieme per ricordare Claudio, Annamaria, Corrado e Angelo. Sono i nomi dei quattro operatori morti 25 anni fa sul Ventasso, a bordo del elicottero Charlie Alfa del servizio di...
RAMISETO. Tutti insieme per ricordare Claudio, Annamaria, Corrado e Angelo. Sono i nomi dei quattro operatori morti 25 anni fa sul Ventasso, a bordo del elicottero Charlie Alfa del servizio di soccorso regionale.
Il mezzo, partito dall’ospedale Maggiore di Parma, si schiantò contro la vetta del monte alle 8.25 del 18 agosto 1990 a causa della fortissima nebbia, mentre stava volando verso Sologno di Villa Minozzo, dove un cacciatore era rimasto ferito da un colpo di fucile. Una tragedia ancora ben stampata nella memoria della montagna reggiana e ovviamente degli addetti al soccorso. Ieri mattina l’azienda sanitaria di Parma ha organizzato la commemorazione in un luogo speciale, il cippo in via Casati Confalonieri dedicato proprio alle quattro vittime dell’incidente. Presenti tante autorità, i parenti degli scomparsi, tanti colleghi ed ex operatori, e rappresentanti delle associazioni sanitarie di soccorso di mezza regione.
È stata anche un’occasione, per quanto mesta, per sottolineare l’importanza del servizio di elisoccorso, che a Parma è attivo da 27 anni. Quella del Maggiore è una delle due postazioni a servire il territorio reggiano, assieme a quella del soccorso alpino di Pavullo nel Frignano, a Modena. Le altre due in regione si trovano a Bologna e Ravenna.
La centrale operativa 118 Emilia Ovest, che fa capo all’azienda ospedaliera-universitaria di Parma, gestisce tutte le chiamate in arrivo al 118 da Reggio sino a Piacenza. L’elisoccorso, oltre che nelle province emiliane, è operativo anche nelle zone di confine con le province di Mantova, Cremona, Lucca e Massa. Dal momento della richiesta di soccorso, l’elicottero è pronto per decollare in 2 minuti e 30 secondi circa. Il tempo di volo medio è di circa 12 minuti e 30 secondi: per raggiungere l’autostrada del sole, per esempio, occorrono 5 minuti. A bordo vi sono sempre quatto operatori, un pilota, un medico rianimatore anestesista (presente a turno dagli ospedali di Parma, Piacenza e Reggio-Emilia), e due infermieri dell’Asl parmense, di cui uno con compiti di coordinamento della missione e gestione della sicurezza, e il secondo per le mansioni sanitarie. A Parma gli infermieri coordinatori volano in media circa 60 ore all’anno ciascuno. In totale, sono 92 le persone coinvolte.
Il 2015 è stato è un anno intenso: da gennaio a giugno, l’elisoccorso ha eseguito 447 interventi, in crescita rispetto al 2014 (808 in 12 mesi) e al 2013 (747 in 12 mesi). In totale, la centrale del 118 ha gestito 56.197 allerte dall’inizio del 2015. Se si guardano i numeri per codice di gravità, nei primi sei mesi del 2015 ci sono stati il 20.8% di codici rossi, i più gravi; il 47,68% di codici gialli; il 31,3% di verdi e solo lo 0,3% in cui non c’è stato bisogno del ricovero (codici bianchi).
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