Parte FestaReggio, caccia a nuovi iscritti
Kermesse al via con due obiettivi: arginare il calo di tessere e risanare il bilancio. Costa: «Puntiamo a 300 mila presenze»
REGGIO EMILIA. Duemila volontari. E poi 250 eventi in 22 giorni, all’interno di un’area estesa per 150 mila metri quadri, all’interno del campovolo. Con due obiettivi: arginare il calo di iscritti e risanare il bilancio, alle prese con un buco di oltre 400 mila euro. È con queste premesse che prende il via domani la nuova edizione di FestaReggio, la festa provinciale del Partito Democratico in programma fino al 13 settembre all’aeroporto di Reggio Emilia.
La manifestazione è stata illustrata ieri in anteprima alla presenza del segretario provinciale Pd, Andrea Costa, del segretario regionale, Paolo Calvano, del direttore della festa, Paolo Cervi e di numerosi esponenti dem, fra i quali la vicepresidente dell’assemblea regionale, Ottavia Soncini, il segretario cittadino, Mauro Vicini e la parlamentare Antonella Incerti.
Una festa “grande così” – recita lo slogan – per una kermesse strutturata quest’anno per la prima volta in piazze, a sostituire i tradizionali boulevard delle scorse edizioni. «Non sarà una festa di attraversamento, concepita su due viali – afferma il segretario provinciale, Andrea Costa – quest’anno ci sono tre grandi piazze più un’arena spettacoli. Abbiamo immaginato di realizzare delle piazze perché nelle piazze ci si ferma e si discute. E così diamo senso al nostro nome: Partito Democratico, un luogo dove ci si ferma e si discute».
La più grande festa d’italia gestita esclusivamente da volontari, con duemila persone impegnate a giorni alterni. Un numero elevatissimo, soprattutto in relazione al drastico calo di tessere, passate dalle 9.447 del 2013 alle 7.012 del 2014. Ed è per questo che tra gli obiettivi di FestaReggio c’è anche quello di raccogliere nuovi iscritti, pescando tra coloro che danno una mano nelle vesti di volontari, salvo poi non avere nessuna tessera in tasca. «Abbiamo feste in cui il circolo ha 200 iscritti e ci sono 700 volontari – ammette Costa – È cambiato il modo di partecipare, ma il lavoro di un volontario vale tanto quanto una tessera».
L’anno scorso, alla fine della manifestazione, l’utile era stato di appena diecimila euro. Troppo poco rispetto ad un buco che ormai si trascina dal 2012, anno in cui FestaReggio aveva ospitato la festa nazionale de l’Unità.
«Speriamo che anche il conto economico sia positivo – aggiunge Costa – abbiamo ereditato un pesante disavanzo che dobbiamo recuperare. L’anno scorso avevamo 90 mila di utile, poi ci sono stati costi imprevisti, tra i quali il furto di cavi di rame. E il risultato finale è stato di 10 mila euro. Quest’anno puntiamo a fare meglio». Nel mirino, raggiungere le 300 mila presenze. Anche grazie all’arrivo del premier Matteo Renzi, annunciato ad inizio settembre: «Il premier ha un’agenda impegnativa. Verrà in un giorno feriale. Stiamo ragionando insieme al sindaco Vecchi per capire quale possa essere il momento migliore». Un arrivo annunciato in un periodo caldo dal punto di vista delle riforme in discussione in parlamento, dove le differenti anime del Pd sono ai ferri cortissimi: «Settembre non deve essere il momento della sfida da mezzogiorno e mezzo di fuoco», conclude Costa, invitando tutti i dirigenti Pd «a farsi carico dell’unità del partito».
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