Regione: 16 super dirigenti premiati con 22 mila euro
La Giunta di Bonaccini ha dato a tutti, senza eccezioni, la qualifica massima per i risultati. Il mega incentivo si aggiunge a stipendi che vanno da 95 a 150 mila euro lordi
REGGIO EMILIA. I dirigenti della Regione Emilia Romagna? La Giunta regionale ha dato praticamente a tutti il massimo di punteggi per ottenere il massimo dei premi di produzione. Per tutti e 16 i supedirigenti, ritenuti meritevoli di aver raggiunto gli obbiettivi, la qualifica di “Eccellente” permette di aggiungere tra i 21mila e i 22mila euro a stipendi che vanno dai 95 mila ai 150 mila euro. Lordi, naturalmente. Le loro valutazioni sono pubblicate sul portale dell'ente, tutte tra la A e la B. I direttori delle agenzie hanno uno stipendio più basso.
Nell'elenco degli “Eccellenti” compaiono anche l'ex direttore generale della Sanità, Tiziano Carradori (ora a Ferrara), e l'ex numero uno dell'Agenzia Sanitaria, Roberto Grilli. Così è arrivata puntuale la valutazione anche per i due direttori generali finiti al centro dell'inchiesta Terremerse con l'ex governatore Errani.
E quindi anche il premio che è al top. Superbonus quindi anche per il numero uno dell'Agricoltura, Valtiero Mazzotti, e la responsabile degli Affari Istituzionali, Filomena Terzini. Tutti e due hanno finora condiviso con Errani il processo, l'assoluzione in primo grado, la condanna in appello e l'annullamento della sentenza in Cassazione, che ha disposto la ripetizione del processo di secondo grado. Per entrambi retribuzione annua di 120 mila euro, a cui se ne aggiungono 22.410 di premio di risultato e ulteriori 6.775 euro di altre voci.
Gli altri super-manager giudicati eccellenti sono: Cristina Balboni, direttore generale del settore Cultura, Formazione e lavoro (120 mila euro di retribuzione più 21.600 di premio, più altri 6.775 per altre voci retributive; Alessandra Boni, direttore Centrale Acquisti Intercenter (116.200 euro di stipendio più 21.841 di premio; Giuseppe Bortone, direttore generale Ambiente e Difesa del suolo (120 mila euro di retribuzione più 22.140 di premio più 6.775 per altre voci); Lorenzo Broccoli, direttore generale del Personale (stessi importi); Morena Diazzi, direttore generale Attività Produttive (stessi importi); Enrico Cocchi, direttore generale Programmazione Territoriale (120 mila euro di retribuzione più 22.280 di premi più 6.775 di altre voci). E ancora: Leonardo Draghetti, direttore generale dell'Assemblea Legislativa (120.000 euro di retribuzione più 22.800 di premio più 6.775 per altre voci); Paolo Ferrecchi, direttore generale Infrastrutture e Trasporti (120.000 euro di retribuzione più 22.410 euro di premio più 6.775 euro di altre voci); Onelio Pignatti, direttore generale risorse finanziarie (stessi importi); Maurizio Mainetti, direttore dell'Agenzia Regionale di Protezione Civile (95 mila euro di retribuzione più 18.727 di premio); Nicodemo Spatari, direttore dell'Agrea (100 mila euro di retribuzione più 15.770 di premio); Alessandro Zucchini, direttore dell’Ibacn (100 mila euro di retribuzione più 21.850 di premio).
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