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Il Lambrusco? In America costa 21 dollari a bottiglia

di Andrea Montanari
Il Lambrusco? In America costa 21 dollari a bottiglia

Sorpresa californiana: in un ristorante di San Diego una bottiglia delle Riunite costa uno sproposito

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REGGIO EMILIA. La California, "terra del sole splendente", come amano definirla i suoi abitanti, e terra del surf, terra di cibo piccante e speziato, vista la vicinanza al Messico, ma anche terra di vini, dato il clima assai propizio alla coltura della vigna. Si consideri che in California si fa vino dal XVIII secolo, grazie agli spagnoli delle missioni. Oggi è il quarto paese vinicolo più importante del mondo dopo Francia, Italia e Spagna. In California si produce il 90% del vino degli Stati Uniti d'America, dove vengono vendute tre bottiglie su cinque.

Il vino californiano non è di moda in Italia. Piuttosto esso rappresenta, per gli appassionati italiani, la caricatura di un vino di qualità: alcolico e un po' pacchiano.

Non sembra però vero il discorso contrario: agli americani, e ai californiani, piace il vino italiano, e così, fra un Sirah australiano, un Merlot prodotto nello Stato di Washington e un Pinot californiano, sulle tavole dei ristoranti di San Diego possiamo trovare un italianissimo Chianti classico DOCG ma anche il nostrano Lambrusco delle Cantine Riunite. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.11961138:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.11961138:1649489372/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

La cosa riempirebbe di orgoglio non fosse per il prezzo con cui e' venduto: per un bicchiere di Lambrusco, sulla costa degli Stati Uniti affacciata sull'Oceano Pacifico, occorre spendere 5,75 dollari (circa 5,17 euro) e per una bottiglia intera 21 dollari (18.88 euro).

Dal sito delle Cantine Riunite leggiamo infatti che "i primi passi mossi dal Lambrusco Riunite per la conquista del mercato internazionale sono stati fatti in direzione della Germania verso la fine degli anni '60, con la partecipazione ad alcune importanti fiere, come quella di Francoforte, e il perfezionamento di alcuni contratti di esportazione per circa un migliaio di ettolitri di vino reggiano".

Sempre dal sito apprendiamo che "È stato proprio in Germania, nel 1969, che quasi per caso iniziò il rapporto di partnership tra Villa Banfi e il Lambrusco Riunite, che di lì a breve sbarcò con successo negli Stati Uniti. Il prodotto di predilezione di questo mercato è un Lambrusco Amabile, che incontra e soddisfa perfettamente il gusto e le esigenze dei consumatori statunitensi".

E se ci si rallegra che un prodotto così tipicamente reggiano soddisfi i gusti dei consumatori a stelle e strisce, speriamo non li faccia ricredere una volta che e' arrivato il momento di pagare il conto.

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