Parte la scalata dei bianchi al Lambrusco reggiano
REGGIO EMILIA. E’ tutto pronto per l’esordio della vendemmia 2015 in terra reggiana che già da questo fine settimana vedrà partire la raccolta delle uve bianche sui vigneti delle pedecollina. La...
REGGIO EMILIA. E’ tutto pronto per l’esordio della vendemmia 2015 in terra reggiana che già da questo fine settimana vedrà partire la raccolta delle uve bianche sui vigneti delle pedecollina. La superficie viticola provinciale che dimora al di sopra della via Emilia rappresenta il 21% di quella complessiva del nostro territorio e genera il 19% delle produzione reggiana.
La produzione di uve a bacca bianca, che in terra reggiana rappresenta solo il 4,6% del totale dei vigneti coltivati, è concentrata quasi in modo esclusivo proprio nel territorio pedecollinare dove rappresenta, sempre a livello di superficie e non di quantità prodotta, circa un quarto del potenziale viticolo produttivo. Le varietà coltivate sono in modo prevalente quelle tipiche del nostro territorio come per esempio la Spergola, che a parere degli addetti ai lavori è destinata ad un importante rilancio nei prossimi anni, che da sola rappresenta 1,2% della produzione totale di uve bianche.
A livello di cantine sociali sono solo 4 i centri di pigiatura che si trovano al di sopra della via Emilia, la Due Torri nella Val d’Enza, Riunite & Civ di Albinea-Canali, Puianello-Coviolo e la sede centrale di Emilia Wine ad Arceto. Quasi 270mila quintali di uva lavorati lo scorso anno rispetto agli oltre 1,4 milioni complessivi del reggiano raccolti nel 2014.
Al momento c’è grande attesa per i primi riscontri oggettivi nei confronti della vendemmia a conclusione di un’annata estremamente particolare per il caldo e la siccità ma che lascia prevedere una qualità che sarà ricordata a lungo. E mentre nei territori di pianura le varietà a bacca nera stanno capitalizzando le attuali escursioni termiche notturne, ideali ad una completa maturazione che tarderà ancora una quindicina di giorni, sulle colline reggiane si iniziano a raccogliere le uve bianche.
«Noi abbiamo previsto l’apertura della cantina il 20 agosto – spiega Matteo Vingione, enologo della Canina di Puianello-Coviolo - ma i Pinot, che saranno la prima varietà ad essere raccolta, nell’ultima settimana si sono inchiodati nella maturazione. Trovo quasi gli stessi gradi della scorsa settimana e acidità scesa ma non di tantissimo».
Le bianche nella vostra cantina sono importanti ?
«Pigiamo circa il 15% di bianca su 50.000 quintali di uva che lavoriamo in totale».
Quali sono le altre varietà bianche importanti per il vostro territorio ?
«Dopo Pinot sarà la volta del Sauvignon, della Malvasia e poi della Spergola»
La maturazione quest’anno è in anticipo ?
«C’era un anticipo di circa 7 giorni ma, nel caso del Pinot, visto che l’uva è perfettamente sana e le temperature si sono considerevolmente ridimensionate, questa differenza verrà completamente recuperata».
E la produzione ?
«Non penso che ci saranno diminuzioni sul quantitativo di uva prodotta. La qualità poi quest’anno è pienamente soddisfacente. Nella nostra zona inoltre ad inizio agosto sono piovuti quei 30 millimetri che in quel momento particolare , si iniziavano a correre pericoli di stress, hanno fatto benissimo ai vigneti ed alle uve». (c.c.)
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