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Brescello, ditta in odor di mafia sponsor della corsa di paese

Enrico Lorenzo Tidona
Brescello, ditta in odor di mafia sponsor della corsa di paese

Nel 2014 la Edil Costruzioni dei Morelli tra i sostenitori della "Camminata di Peppone e don Camillo". Quest’anno è stata sostituita da un’azienda dei Muraca

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BRESCELLO (Reggio Emilia)  Un migliaio di corridori, quest’oggi, saranno sulla linea di partenza nel centro sportivo di via Alberici per competere nella 9 chilometri di Brescello e nelle gare minori. Al primo classificato andranno una medaglia e un prosciutto; dal secondo in giù si passa al mezzo prosciutto fino al salame.

Un montepremi simbolico, di quelli in voga nelle gare di provincia, e che verrà diviso tra i migliori piazzamenti della corsa sulla quale pesa però la sponsorizzazione di un’azienda in odor di mafia, la Edil Costruzioni di Isola Capo Rizzuto, che nel 2014 compare tra le ditte sostenitrici della “Camminata di Peppone e don Camillo”, un appuntamento rodato che ha il sapore della festa di paese, ora alla sua diciasettesima edizione.

La corsa è inserita all’interno del cartellone della sagra di San Genesio, rito popolare immancabile per gli abitanti del comune della Bassa reggiana, luogo di residenza anche di esponenti di spicco della ’ndrangheta emiliana (Francesco Grande Aracri e Alfonso Diletto su tutti). Un’amministrazione al centro di un’indagine prefettizia sulle infiltrazioni mafiose che hanno innervato la quotidianità e modificato l’antropologia reggiana, come certificato dall’indagine Aemilia, sfociata in oltre 100 arresti.

Proprio mentre gli investigatori proseguono a Brescello le indagini sotto l’egida della prefettura, nella stanza all’ultimo piano del municipio in via Roma, a poche centinaia di metri di distanza sfileranno i partecipanti della gara che tra i suoi sponsor conta una quarantina di ditte, che come ogni anno hanno versato un obolo rispondendo «presente» alla chiamata dell’organizzatore, Germano Lanzi, per sostenere la corsa patrocinata dal Comune di Brescello, dalla Pro loco e dalla Fondazione don Camillo e Peppone.

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Assieme ai massimi esponenti delle istituzioni è scesa in campo però una ditta ingombrante, la Edil Costruzioni srl, azienda edile calabrese di Isola Capo Rizzuto passata più volte di mano e finita anche in quelle di Pasquale Morelli, persona nota agli investigatori, ritenuto vicino alla ’ndrangheta perché padre di Luigi Morelli, al momento in carcere per un omicidio avvenuto con modalità mafiose, con il quale ha anche un rapporto d’affari.

Un sodalizio tra padre, figlio e cosche calabresi che arriva fino a Brescello, come testimoniato dalla sponsorizzazione stampata nell’opuscolo della “Camminata” dell’anno scorso, quando la Edil Costruzioni srl compariva in bella mostra tra i tasselli riservati ai sostenitori dell’evento, con tanto di indirizzo che, però, rimandava a via Anna Frank 12 e non al Crotonese.

A legare la scomoda ditta con Brescello, infatti, è la Emiliana Costruzioni di Salvatore Muraca (che ha sempre sede in via Anna Frank 12), tra i massimi esponenti dell’impreditoria edile calabrese della Bassa, colui che “regalò” i mattoni a Luciano Conforti (all’epoca semplice cittadino, coordinatore del movimento Onestà civile, oggi consigliere comunale) per sistemare una rotonda del paese. Un uomo attivo nella comunità locale, Salvatore Muraca, finito nei guai però per aver affittato alcuni beni aziendali tramite contratto alla Edil Costruzioni fino al 2016: un possibile tentativo di infiltrazione malavitosa ai danni della ditta brescellese, secondo la prefettura di Reggio Emilia, che ha escluso l’azienda della famiglia Muraca dalla white list, vale a dire dalla possibilità di partecipare ai lavori per la ricostruzione post sisma, senza limitarne i lavori per il settore privato.

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Fino all’anno passato, quindi, la ditta che tentava l’infiltrazione dal Crotonese – quella intestata a Morelli che nel volantino riportava la sede a Brescello – era un soggetto in realtà riconosciuto dalla comunità brescellese essendo peraltro gestita dai Muraca, come testimonia la sponsorizzazione del 2014. Quest’anno, invece, dopo che ad aprile l’esclusione dalla white list è diventata di dominio pubblico, la Edil Costruzioni è sparita dai radar della gara ma è stata sostituita dalla Arte Costruzioni srl, altra ditta dei Muraca con sede in via Viarolo a Brescello. Salvatore ne è l’amministratore mentre il figlio Gaspare è socio insieme a Maria Antonia Iembo. Stessa foto, stessa pubblicità, cambia solo la scritta della ditta che ha tirato fuori i soldi.

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