Gazzetta di Reggio

Reggio

Chiuso il bar della piscina: abusivo

Chiuso il bar della piscina: abusivo

Sant’Ilario, l’ordinanza del sindaco dopo i controlli della Municipale Val d’Enza

2 MINUTI DI LETTURA





SANT’ILARIO. Bar chiuso e impianto sportivo obbligato a mandare via tutti i presenti entro le 20.

È quanto stabilito, tramite ordinanza, dal sindaco Marcello Moretti per la piscina Il Sesamo di Sant’Ilario.

A seguito di alcuni controlli effettuati dalla polizia municipale dell’Unione Val d’Enza, infatti, è emerso che il bar della piscina scoperta non aveva l’autorizzazione e, quindi, non avrebbe mai potuto essere aperto.

E pensare che, probabilmente, se i gestori della piscina scoperta avessero rispettato “l’orario del silenzio” e non avessero tenuto svegli con schiamazzi e urla i vicini residenti, nessuno si sarebbe accorto dell’irregolarità.

«Le nostre indagini sono partite da numerose segnalazioni di cittadini – spiega il comandante della polizia municipale dell’Unione Val d’Enza, Cristina Caggiati – che si lamentavano della musica ad alto volume e degli schiamazzi che, anche in orario notturno, provenivano dalla piscina Il Sesamo. Approfondendo le verifiche, abbiamo scoperto che il bar era del tutto privo di autorizzazione».

Immediata la segnalazione al primo cittadino di Sant’Ilario, che, tramite ordinanza, ha stabilito l’instantanea chiusura del locale.

Non solo. Per risolvere il problema del disturbo della quiete pubblica, il sindaco ha anche ordinato la chiusura degli impianti della piscina scoperta alle 20.

«Lo abbiamo fatto per evitare ulteriori disturbi ai cittadini – afferma Marcello Moretti –. Dispiace constatare l’assoluto disprezzo delle più elementari regole di convivenza civile, soprattutto da parte di chi intende svolgere un’attività sul nostro territorio. Anche perché noi i controlli li facciamo e l’unico risultato ottenuto da queste persone è stato disturbare la comunità. Ringrazio la polizia municipale per la proficua collaborazione».

In effetti il corpo dell’Unione Val d’Enza si è impegnato tanto, in questi mesi estivi, per controllare non solo i negozi, i locali, i mercati e i pubblici esercizi degli otto comuni che fanno parte dell’Unione, ma anche le attività corollarie ad essi legate, proprio come il bar della piscina Il Sesamo.

«Abbiamo sempre un organico scraso – spiega la comandante Cristina Caggiati – ma abbiamo fatto uno sforzo, ci siamo organizzati, e abbiamo iniziato questa campagna di controllo. Nella maggior parte dei casi abbiamo trovato piccole irregolarità, come locali che potevano stare aperti fino a mezzanotte ma sforavano di qualche ora, e abbiamo provveduto a sanzionarli. Nel comune di Sant’Ilario, invece, abbiamo trovato una situazione ben più grave: il bar della piscina Il Sesamo non aveva alcuna autorizzazione. Visti i primi frutti raccolti con queste verifiche – conclude la comandante – continueremo la nostra campagna di controllo anche nei prossimi mesi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google