Gazzetta di Reggio

Reggio

«Le donne imprenditrici hanno una marcia in più»

Roberto Fontanili
«Le donne imprenditrici hanno una marcia in più»

Cinzia Rubertelli, dg della Prati Group: «Le differenze di genere riguardano i carichi familiari: noi restiamo penalizzate»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Sono tante le imprenditrici nel turismo, nella ristorazione o nei servizi. Molte meno invece, anche a Reggio, quelle nel settore manifatturiero. E forse non è un caso se la percentuale più bassa di imprenditoria femminile tra le province italiane si riscontra a Reggio e a Monza-Brianza, così come a Lecco, Como, Lodi e Vicenza.

Territori dove la piccola e media impresa c’è, è strutturata e le aziende non sono mascherate da semplici partite Iva, ma sono realtà che producono ed esportano. Come la “Prati group” di Fogliano alla cui guida c’è Cinzia Rubertelli, imprenditrice reggiana prestata anche alla politica locale - siede in consiglio comunale con Progetto Reggio -, che vive quotidianamente l’azienda di famiglia assieme al marito che oltre ad essere il presidente si occupa della parte commerciale.

La Prati Group è azienda di rilievo nel panorama nazionale delle rifiniture d’interni ed esterni, che produce direttamente e commercializza. Ha un fatturato di circa 10 milioni di euro l’anno (di cui il 20% verso l’estero), ma sommando i ricavi delle aziende partecipate estere il fatturato complessivo sale a 25 milioni di euro.

A Cinzia Rubertelli, che come direttore generale si occupa in prima persona della gestione dell’azienda, abbiamo chiesto se essere donne e imprenditrici è davvero così difficile? «Non mi piace parlare di imprenditoria di genere. Intraprendere è una dote innata per cui si parte alla pari».

Quindi imprenditori si nasce o si diventa?

«Si nasce, come si nasce con la voglia di intraprendere e di concretizzare le proprie idee. Viviamo in un paese dove una donna che vuole avere una famiglia e al tempo stesso svolgere un’attività in proprio si trova di fronte a tante difficoltà. A partire dal fatto che non si può essere condizionati dagli orari. Viviamo in una struttura sociale molto standardizzata che limita le possibilità di conciliare lavoro, famiglia, o solo gli orari degli asili e delle scuole. Questo è il limite maggiore per una donna che vuole assumere ruoli di responsabilità in un’impresa».

Non si è trovata nella quotidianità a dover scontare problemi di differenza di genere?

«Personalmente non ne ho mai riscontrati. Molti passi avanti sono stati compiuti, anche se per una donna resta sempre difficile ottenere il riconoscimento di un adeguato livello di autorevolezza. Un problema che è legato non solo alla cultura del nostro paese ma più in generale dell’Europa. Non solo nella piccola o media impresa ma anche in quelle di dimensioni maggiori per una donna arrivare ai vertici del percorso è molto faticoso e le difficoltà si scontano quotidianamente».

Ha un consiglio a chi vuole fare l’imprenditrice?

«Quello di guardarsi dentro e chiedersi se si ha la giusta passione e il fegato di prendersi delle responsabilità, credere nel progetto che si ha in testa e se si ha il talento per portarlo avanti. Chi mi ha aiutato a ottenere i risultati che mi ero prefissata sono state altre donne della mia famiglia. Mia mamma e mia suocera sono state fondamentali nel consentirmi di equilibrare famiglia e azienda».

A sua figlia cosa consiglierebbe?

«E’ libera di scegliere la sua strada e se scoprirà di voler continuare questa attività ne saremo molto contenti. Alla sua età non avevo le idee chiare. Uscita dall’università volevo fare la commercialista poi sono entrata nell’ azienda di famiglia di mio marito. Per me non è stato difficile perché anche mio padre era un imprenditore nel settore ceramico e fin da piccola ho respirato l’aria dell’azienda».

Come riesce a far convivere l’essere imprenditrice con la politica?

«La scelta di fare politica viene dalla consapevolezza che chi vive in un territorio deve diventarne parte attiva perché la politica incide fortemente sulle imprese e sull’organizzazione sociale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google