Gazzetta di Reggio

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Azzardo, nuovo fronte su Largo Gerra

di Evaristo Sparvieri
Azzardo, nuovo fronte su Largo Gerra

Un cartello annuncia l’apertura di un nuovo locale. E il Comune di Reggio Emilia è pronto a inviare la Municipale per un’ispezione

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REGGIO EMILIA. Il cartello in largo Gerra 3 annuncia l’inaugurazione. E la data segnata è proprio quella di oggi. Sulla vetrina si leggono insegne che lasciano presagire l’apertura di una sala giochi. Casino, games, poker. E poi scommesse su calcio, basket, motori e altri sport, a meno di trecento metri dal liceo Moro. Un locale da tempo tenuto d’occhio dal Comune, che già ieri ha inviato una pattuglia della municipale in avanscoperta, trovando tuttavia ancora chiuso. Ma affilando di nuovo le armi contro il gioco.

Nel mirino, ancora le sale scommesse. Un’attività al centro di una lotta senza quartiere condotta dall’amministrazione, che oggi ha intenzione di mandare nuovamente i vigili in largo Gerra, per una ispezione mirata. Lo scopo è capire quale tipo di attività si svolga all’interno del locale, sul quale già nei mesi scorsi si sono levate le proteste dei residenti, che temono l’apertura di un centro trasmissione dati: uffici consentiti dalla legge, nei quali si può liberamente scommettere, puntando su siti web stranieri e vincendo premi non in denaro (o non riscuotendo sul posto le eventuali vincite).

Per i centri di trasmissione dati – a differenza delle sale scommesse – non è necessaria l'autorizzazione della questura, ma solo la domanda al Comune di cambio di destinazione d’uso dei locali. E sul locale di largo Gerra 3, in Comune risulta solo l’autorizzazione per l’apertura di un’attività commerciale. È per questo motivo che oggi verranno inviati di nuovi i vigili: nel caso in cui saranno riscontrate attività legate alle scommesse, si aprirà una procedura di abuso, iniziando una battaglia legale per chiudere il centro.

Finora i contatti con i gestori del locale sono tutti andati a vuoto. Ma dal Comune hanno comunque continuato a macinare norme anti-azzardo. Ed è su queste che si punterà nel caso in cui l’ispezione dei vigili porterà alla luce un centro trasmissione dati. Tutte le attività ludico-ricreative svolte in sale da gioco aperte al pubblico, come ad esempio sale scommesse, sale bingo ed altre tipologie simili, comportano di norma e nella maggior parte dei casi un cambio di destinazione d’uso del locale, dall’uso esistente al cosiddetto “b17”, proprio delle “attività ludico-ricreative di impatto” e inserito nel Regolamento urbanistico edilizio (Rue). Un uso che, attualmente, a Reggio Emilia può essere realizzato solo in zone industriali, fra le quali non rientrerebbe largo Gerra. L’eventuale apertura in altre zone comporta invece l’attivazione di procedimenti sanzionatori.

A questa normativa, inoltre, nei mesi scorsi è stato aggiunto un ulteriore restringimento: una variante al Piano strutturale comunale (Psc) in modo da vincolare l’apertura di attività ludico-ricreative all’approvazione del Poc, il Piano operativo comunale, sottoponendola al giudizio del consiglio comunale.

Passaggi che non hanno interessato il locale di largo Gerra. Che, nel caso in cui sarà riscontrato effettivamente un punto scommesse, entrerà a far parte della schiera dei locali che il Comune ha intenzione di chiudere.

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