Botte alla moglie, arrestato Il marito: «Lei mi tradisce»
Carpineti: contadino cinquantenne in manette dopo l’ennesima aggressione La donna è finita in ospedale, sono tre gli episodi ricostruiti dai carabinieri
CARPINETI. In poco più di un mese ha aggredito tre volte la moglie, fra pugni, prese per il collo e per i capelli, il tutto “condito” da un’infinità di offese.
Ma nell’ultimo episodio – avvenuto nella tarda mattinata di giovedì – l’agricoltore 50enne ha talmente picchiato la consorte da mandarla in ospedale (dal Sant’Anna di Castelnovo Monti sarà dimessa con 10 giorni di prognosi).
Botte segnalate ai carabinieri che trovano nell’abitazione la donna con la testa sanguinante, poi emergono gli altri recenti episodi violenti e il marito viene arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni. Ma perché quest’uomo è diventato tanto manesco con la moglie?
Lo spiegherà poche ore dopo – cioè ieri mattina in tribunale a Reggio – quando ha ammesso i fatti, ma sottolineando che la moglie lo provoca con i suoi comportamenti, sostenendo di essere sicuro che lei lo tradisce. Di certo il matrimonio è in crisi e la moglie non ne può più di questa situazione e si è già mossa (rivolgendosi ad un legale) per arrivare alla separazione.
Gelosia e supposti tradimenti che comunque non giustificano tutte queste aggressioni, perché quanto ricostruito dai carabinieri di Carpineti e Toano – coordinati dal pm Maria Rita Pantani – è un’escalation di violenze.
A metà luglio il marito prende a pugni in testa la moglie, poi nella prima decade di agosto il 50enne – davanti ad una delle due figlie, cioè quella maggiorenne – afferra per il collo la consorte spingendola contro il muro.
Infine giovedì il terzo episodio con lancio di supellettili e la donna che, presa per i capelli, finisce giù dalle scale, ferendosi alla testa.
Difeso dall’avvocato Noris Bucchi, il marito in aula ha confermato la ricostruzione fatta dai carabinieri, legando quegli episodi alla reazione di un uomo che si sente tradito. Un’udienza seguita con apprensione – in tribunale – dalle due figlie dell’arrestato.
Al termine il giudice Cristina Beretti ha convalidato l’arresto, per poi scarcerare l’agricoltore, ma applicandogli la misura restrittiva dell’obbligo di firma quotidiano nella caserma dei carabinieri di Carpineti.
Il marito manesco sarà processato il 18 settembre.
Su indicazione del giudice Beretti, in queste ore l’avvocato difensore Bucchi e i familiari stanno cercando una soluzione affinché i due coniugi non entrino più in contatto e non vi sia più il rischio di altri litigi ed aggressioni.
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