Imprese, prestiti in calo: a Reggio -5,3% in un anno
Dal 2011 a livello nazionale i finanziamenti delle banche sono scesi del 10,6% Ma la nostra provincia “ regge” meglio rispetto al resto della regione
REGGIO EMILIA. Un calo dei prestiti agli artigiani pari al -5,3% nell’ultimo anno, dal marzo 2014 al marzo 2015. È quanto emerge dall’analisi condotta dal centro studi di Confartigianato. Negli ultimi 4 anni, da giugno 2011 a marzo 2015, a livello nazionale i finanziamenti erogati dalle banche agli imprenditori sono diminuiti del 10,6%, per un calo complessivo di 105,9 miliardi.
Nello stesso periodo gli investimenti fissi lordi delle imprese mostrano un calo di 51,6 miliardi (-15,9%). A “soffrire” di più sono le imprese di piccola dimensione: a maggio le aziende fino a 20 addetti hanno registrato una diminuzione dei prestiti del 2,3%, rispetto al calo dell’1,6% evidenziato dal totale delle imprese.
Il denaro è più scarso e più costoso: a marzo 2015 un’impresa italiana paga mediamente un tasso d’interesse del 5,53% sui finanziamenti per cassa riferiti ad operazioni in essere e a rischi autoliquidanti e a revoca. I tassi di interesse applicati alle piccole imprese sono superiori di 272 punti base rispetto a quelli applicati alle aziende medio-grandi. In tutte le regioni si osserva una discesa dello stock dei prestiti all’artigianato, tranne la Valle d’Aosta, stabile allo +0,1%: l’Emilia-Romagna fa segnare un -3,4%.
La classifica regionale del costo del denaro per le imprese vede invece punte record in Calabria (tasso medio di interesse all’8,89%), seguita da Sicilia (7,89%) e Molise (7,68%). L’Emilia-Romagna si colloca ad un livello medio con il 5,36%, lo stesso dato del Veneto.
A livello provinciale “maglia nera” per il denaro più costoso a Carbonia-Iglesias (9,83%), seguita da Enna (9,50%), Reggio Calabria (9,20%), Cosenza (9,03%). I tassi di interesse più bassi d’Italia si registrano a Biella (3,24%), seguita da Alessandria (4,32%) e Cuneo (4,32%). Secondo il rapporto di Confartigianato, per le imprese artigiane a marzo 2015 lo stock di finanziamenti è diminuito del 5%, pari a 2,4 miliardi in meno nell’ultimo anno. Il calo dei prestiti all’artigianato prosegue da due anni. A marzo, si osserva una accelerazione del fenomeno rispetto al -3,8% di dicembre 2014 e al -3,5% di un anno prima.
Per quanto riguarda le province dell'Emilia Romagna il calo dei prestiti da marzo 2014 a marzo 2015 ha interessato indistintamente tutte le province: a Bologna sono diminuiti del -4,8%, a Modena e Reggio Emilia del -5,3%, a Rimini -5,4%, Parma -6,0, Piacenza -6,3%, Ferrara -6,4%, Ravenna e Forlì-Cesena -6,7%.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
